lunedì, 18 Novembre, 2019

Corte Costituzionale: il più Amato da Napolitano

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EVIDENZA-Napolitano-Amato«Con decreto in data odierna, il presidente della Repubblica ha nominato, ai sensi dell’art. 135 della Costituzione, Giudice della Corte costituzionale il professore Giuliano Amato». Questo quanto si legge in un comunicato del Quirinale. L’ex premier socialista prenderà il posto di Franco Gallo, che cesserà dalle sue funzioni di giudice e presidente della Consulta a partire dal prossimo 16 settembre. Il decreto di nomina di Amato è stato controfirmato dal capo del goveno, Enrico Letta e la scelta di Napolitano ha suscitato dure critiche dalla Lega e dal MoVimento5Stelle, ma è stata accolta e plaudita dai vertici del Psi, Riccardo Nencini, senatore e leader socialista, e Marco Di Lello, deputato e coordinatore nazionale Psi.

NENCINI: AMATO SARÀ GIUDICE EQUILIBRATO E COMPETENTE, SCELTA SAGGIA NAPOLITANO – «Il Prof. Amato, eminente studioso apprezzato in Italia e all’estero, saprà dare un contributo prezioso ai lavori della Consulta. Il suo profilo politico e culturale spiegano la scelta compiuta con la consueta saggezza dal presidente della Repubblica». A dichiararlo è il senatore e leader del Psi Riccardo Nencini. «Il particolare stato di fragilità in cui versa il sistema, impone che i presidi democratici della nostra Italia – ha aggiunto il segretario nazionale socialista – siano puntellati con il coinvolgimento di personalità come quella di Giuliano Amato. Saprà svolgere il suo lavoro con equilibrio e competenza» ha poi concluso Nencini.

DI LELLO: RAGLI D’ASINO SU AMATO E NAPOLITANO – «Con questa nomina il presidente della Repubblica ha ancora una volta dato prova di grande equilibrio e saggezza». Questo il commento di Marco Di Lello, capogruppo a Montecitorio del Psi. «Le vaste competenze di Amato, un socialista di razza – ha proseguito il coordinatore nazionale socialista – sono indiscutibili come altrettanto conosciuto è il suo assoluto rispetto per le regole e lo spirito della democrazia liberale, unitamente alla sua appassionata aderenza ai valori della libertà, della giustizia sociale, del progresso. In merito agli attacchi lanciati da esponenti di Lega e M5S, Di Lello ha voluto spiegare che si tratta di «formazioni dove non si trova alcuna traccia delle tante qualità di Amato e di Napolitano», i cui esponenti «si sono distinti nella solita campagna di ingiurie. Sappiamo che non verranno tenuti in alcun conto perchè, come suol dirsi, ”i ragli dell’asino non arrivano al cielo”» ha concluso l’esponente socialista.

 

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