giovedì, 9 Luglio, 2020

Cortocircuito istituzionale

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Stiamo assistendo in queste ore al più grande scandalo che abbia mai coinvolto la magistratura nel nostro Paese. Un paese moderno e liberale ha il dovere di porre fine a questo cortocircuito istituzionale. Non c’è più tempo: la politica si riappropri del suo ruolo. Serve subito una riforma che riguardi la separazione delle carriere dei magistrati e del Consiglio superiore della magistratura. Vanno distinte le carriere di magistratura giudicante e requirente, solo così si potrà ripristinare un equilibrio tra poteri dello Stato.
La separazione delle carriere è  un principio ribadito anche da Giovanni Falcone che affermo’: “la necessità di una diversa formazione professionale tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti ‘figura neutrale’ al di sopra delle parti.
La separazione delle carriere è un obiettivo la cui realizzazione non è più prorogabile. Il dettato costituzionale all’art.111 è chiaro: impone che il giudice sia non solo imparziale ma anche terzo. E terzietà non può che significare appartenenza del giudice a un ordine diverso da quello del pubblico ministero. Ecco il motivo per il quale di pari passo alla riforma della separazione delle carriere sarà necessario riformare anche il consiglio superiore della magistratura.
E’ necessario inoltre,  al fine di evitare che il CSM continui ad essere una casta autoreferenziale, modificare la composizione con una maggiore  partecipazione delle componente laica. Nelle prossime ore, di concerto con il nostro segretario nazionale Enzo Maraio e con il Sen. Enrico Buemi saremo a lavoro per presentare una proposta di legge che vada in questa direzione.
Luigi Iorio
Coordinatore della segreteria nazionale
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1 commento

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    Paolo Bolognesi on

    Credo che in tutti questi anni il partito più costante, nel sostenere la tesi della separazione delle carriere, sia stato FI, ma salvo sviste il PSI non ha mai preso in considerazione una intesa col Cav. (se oggi il problema riguardante detta separazione viene ritenuto indifferibile, vedremo se e come il PSI potrà rivedere la propria posizione nei confronti di FI).

    Paolo B. 31.05.2020

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