martedì, 29 Settembre, 2020

Cosenza
Franz Caruso invita alla costituzione di un Comitato per il No

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La segreteria provinciale del PSI di Cosenza, guidata da Franz Caruso, invita alla formazione del Comitato per il No al referendum costituzionale confermativo  che prevede il taglio da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori.
“E’ un referendum basato sulla menzogna – afferma Franz Caruso – che mette a repentaglio la democrazia del Paese. Si tenta, infatti, di camuffare il taglio  del numero dei deputati e dei senatori con il taglio dei costi della politica.  In realtà il risparmio sarebbe veramente irrisorio nel mentre si comprometterebbe definitivamente il buon funzionamento del nostro Parlamento ledendo l’ordinamento politico della Repubblica italiana improntato ad una democrazia rappresentativa. Ciò non può essere consentito, soprattutto, se tale tentativo si basa su slogan propagandistici di antipolitica ed antiparlamentarismo, tesi a carpire la fiducia del cittadino.  Ed, infatti, se veramente l’obiettivo è il taglio dei costi della politica  sarebbe assai più semplice ed immediato votare una legge ordinaria per la riduzione dell’indennità dei parlamentari e la cancellazione di ogni altro benefit  e privilegio oggi previsto”.
“Peraltro – prosegue Caruso – la riforma costituzionale, andando ad incidere sugli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione per essere funzionale dovrà comportare l’approvazione di una nuova  legge elettorale  con una conseguente ulteriore modifica costituzionale relativa alla composizione del Senato, all’introduzione della sfiducia costruttiva, all’introduzione del referendum propositivo e al numero dei delegati regionali in fase di elezione del Presidente della Repubblica. Insomma, se dovesse malauguratamente vincere il Si ci troveremmo di fronte ad una mostruosità che metterebbe in ginocchio l’Italia e la sua tenuta democratica”.
“Il No dei socialisti italiani al Referendum costituzionale del  20 e 21 settembre pp.vv.,  è, dunque, chiaro e convinto – conclude Franz Caruso – Si tratta di una battaglia per la democrazia e contro l’antipolitica populista e demagogica di chi parla alla pancia di un popolo che, soffrendo disagio e privazioni sempre più diffusi, fa giustamente fatica a fermarsi a riflettere per separare il grano dall’oglio. Per cui che si capisca bene che tagliare i parlamentari significherà solo ridurre la rappresentanza territoriale in Parlamento, mentre per tagliare i costi della politica basta votare in Parlamento una legge ordinaria”.
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