domenica, 31 Maggio, 2020

Covid-19, in attesa del vaccino gestire un virus molto aggressivo

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La pandemia che ha colpito il nostro paese e il mondo è causata da un virus nuovo della famiglia dei coronavirus di quelli che producono l’influenza e qualche anno fa le epidemie da sars-cov nel 2002, da mers-cov nel 2012, l’attuale da sars-cov-2 nel 2019.

Quest’ultimo è un ceppo nuovo della famiglia coronavirus, si è presentato con l’epidemia in corso attraverso le manifestazioni cliniche che ha prodotto. La non conoscenza del nuovo intruso ha fatto dire all’inizio che era responsabile di un’influenza un po’ più forte, che in qualche caso procurava polmoniti. Da qui la tentazione che hanno avuto gli inglesi, gli statunitensi e i brasiliani, e in misura minore altri, di non prendere particolari precauzioni e affidarsi a quella che è detta immunità di gregge. Cioè si lasciava libero corso all’infezione, così la popolazione si sarebbe spontaneamente immunizzata senza grossi pericoli, di là da qualche caso di polmonite, e ancor meno decessi per le persone anziane con gravi problemi di salute.

Non è andata così, l’andamento dell’infezione ha fatto capire che il virus era molto aggressivo e la malattia, in un numero significativo di casi, coinvolgeva altri organi oltre a quello respiratorio.

Da qui la necessità di un ricovero in rianimazione non sempre in grado di sottrarre i pazienti all’exitus. Dunque tutti o quasi hanno cambiato politica e si è obbligata la gente alla segregazione in casa, per risparmiare vittime, per evitare il collasso del sistema sanitario. Ora che il picco dell’infezione è stato raggiunto si sta permettendo alla gente di uscire da casa e di riprendere la normale attività. Molte prescrizioni e distinguo e soprattutto il senso di responsabilità della popolazione. Si vedrà che succederà tra qualche settimana. Nel frattempo si studiano cure oltre a quelle sperimentate nell’urgenza. La terapia definitiva sarà il vaccino quando e se si produrrà. Per intanto si ricorre a vecchi farmaci come la clorochina usata da tempo per curare la malaria, ai cortisonici e agli antinfiammatori per combattere l’eccessiva risposta infiammatoria dell’organismo essa stessa letale. Infine antivirali, quelli che sono stati usati per combattere con successo altre malattie virali come l’epatite C o l’ebola.

Nell’attesa del vaccino bisogna gestire la riapertura e l’immunità naturale al virus, in qualche modo l’immunità di gregge di cui sopra, fidando nella progressiva minore virulenza del germe e in un’immunità che si va sviluppando spontaneamente nella popolazione. Accade che il virus continua a girare, e tutti alla fine entreremo in contatto con lui. Ma se la carica virale è bassa, cioè introduciamo una piccola quantità di virus e questo ha diminuito la sua aggressività, sarà come una vaccinazione naturale, prima di quella indotta dal vaccino prodotto. Perché questo si realizzi, occorre che si adottino le precauzioni raccomandate, e che si acquisiscano informazioni sullo stato di diffusione del virus, attraverso i tamponi e prelievi di sangue. Gli uni ci dicono se abbiamo il virus in corpo, gli altri se siamo stati in contatto con il virus e in qualche modo immuni. Sono gli anticorpi IGG e IGM che vanno testati nel prelievo di sangue, i primi positivi precocemente, i secondi tardivamente. Qui non è più responsabilità della gente ma si apre il capitolo dell’efficienza dello stato, della disponibilità dei kit, dei reagenti, delle mappature elettroniche e quant’altro.

È una brutta bestia questo virus, la gente che manda in rianimazione ha grosse possibilità di non farcela, e i casi gravi si è dimostrato essere molti di più di quanti si pensava all’inizio. In questi c’è dimostrazione che s’innesca una malattia sistemica coinvolgente tutti gli organi, con un danno ai vasi sanguigni che configura il quadro dello shock settico e fenomeni di coagulazione intravasale dagli esiti spesso irreversibili. Allora prudenza da parte della gente, grande lavoro ed efficienza da parte delle istituzioni, e un appello ai credenti che ci mettano del loro.

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