sabato, 28 Novembre, 2020

Covid, ogni scarafaggio piace a sua madre

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C’è un detto quando una donna esalta la presunta avvenenza del proprio figlio: “ ogni scarafaggio piace a sua madre” . Mamme, un po’ paranoiche, che si assegnano la missione di plaudire le qualità dei figli come fossero i migliori del mondo. Sono così protettive che ne giustificano perfino i difetti, adducendo che non dipendono dai loro ragazzi ma dal comportamento sbagliato degli amici che frequentano.
Il Covid è un po’ così, per l’attenzione maniacale che gli viene riservata da mamma informazione; è l’argomento principale di ogni salotto televisivo dove conduttori e ospiti sono sempre pronti a suggerire i migliori comportamenti perché il Covid non si incavoli e ci contagi.
Infatti, quanto succede, non è colpa del Coronavirus, ma nostra perché facciamo fatica a cambiare le nostre abitudini mancando di rispetto al suo rango regale.
Quel rango che gli abbiamo concesso esaltandolo nel nostro intercalare quotidiano, dove in ogni frase ci infiliamo, a torto o a ragione, la parola ‘covid’.
Certo, il COVID-19, come ogni altro virus, batterio, o accidente di malattia, va preso sul serio, ci mancherebbe, però la situazione ora è diventata insopportabile; soprattutto perché strumentalizzata da quella politica che nei virologi ha trovato i migliori alleati per trasformare una misurata informazione in chiacchiericcio goldoniano, tenendo in ansia l’intero vicinato.
Accidenti, nemmeno in tempo di Guerra si è parlato tanto di Guerra; anzi, si cercavano momenti di serenità per dimenticare, invece, con il COVID-19, si è venuta a creare un’angoscia paradossale; paradossale al punto che sembriamo essere perfino guariti dalle altre malattie di cui pare non si parli più.
Eppure, per esempio, muoiono milioni di persone a causa dell’Epatite e, per carità, non voglio fare l’elenco delle patologie cardiache che oggi a causa del Covid vengono curate a casa, dove molte persone perdono la vita consolate dal solo conforto delle famiglie premurose.
Vi rendete conto del modo assurdo in cui reagiamo a livello mediatico a causa della pandemia? Ma se qualcuno tocca questi argomenti, ecco che subito diventa negazionista e perfino un ignorante complottista.
Porca miseria, speriamo che dopo nove mesi nasca una nuova consapevolezza, e se un politico vuole fare carriera è pregato di guadagnarsi il consenso degli elettori evitando di strumentalizzare spudoratamente le sue paure o, peggio, le sue malattie.
Detto questo, in attesa del vaccino per debellare il COVID-19, intanto, vacciniamoci contro l’influenza e diamo voce e speranza ai milioni di malati che soffrono di gravi patologie, oggi, purtroppo, relegati in serie B dall’informazione, medica, scientifica e politica.
Per giunta, terrorizzati da questo insopportabile chiacchiericcio sulla pandemia da parte di centinaia di improvvisatori che sgomitano per avere il loro momento di celebrità: forse condizionati dalle mamme che esaltano la loro avvenenza.

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Angelo Santoro

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