giovedì, 28 Maggio, 2020

Covid. Record contagi in Russia dove medici ‘cadono’ dalle finestre

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Uno dei Paesi più colpiti dall’emergenza Coronavirus in questo momento è la Russia dove la capitale Mosca da sola ha superato il totale dei contagi (almeno, secondo le stime ufficiali) dell’intera Cina. Nelle ultime 24 ore 11.231 nuovi casi di Covid-19: si tratta del numero più alto finora registrato in un solo giorno. Il numero dei contagi però potrebbe essere molto più basso di quanto si immagini, il bilancio ufficiale delle vittime è stato messo più volte in discussione, visto che non tutti vengono sottoposti a tampone e molte persone infettate dal virus sono asintomatiche. Anastasia Vasilyeva, il capo dell’Unione dell’Alleanza dei medici russi, ha spiegato che le autorità stanno classificando molti casi di Covid 19 come polmonite ordinaria.
A far discutere molto in queste ore è la notizia dei tre medici ‘caduti’ accidentalmente dalla finestra dopo aver denunciato la situazione drammatica in cui versa il personale sanitario: l’ultimo classificato come suicidio è il 37enne Alexander Shulepov, medico d’ambulanza, aveva poco prima pubblicato un video di denuncia, dove affermava che il personale risultato positivo al coronavirus era costretto lo stesso a continuare a lavorare. Le affermazioni sono poi state smentite dal Dipartimento russo della Sanità, che ha aperto un’indagine sul caso.
Prima di lui sono andate incontro alla stessa sorte due dottoresse, Elena Nepomnyashchaya, primario a Krasnoyarsk, in Siberia, e Natalia Lebedeva, capo della sezione ambulanze dell’ospedale di Zvyozdny, cittadina non lontana da Mosca. La prima dal quinto piano del suo ospedale, la seconda dal sesto, riporta la stampa locale, entrambe decedute. Le proteste del settore sanitario russo continuano ininterrotte contro l’insufficienza di risorse adeguate a far fronte al dramma del Covid-19. Al di là del probabile stress emotivo che molti additano alle morti dei tre medici fa riflette la morte di Nepomnyashchaya, primario dell’ospedale per veterani di guerra di Krasnkoyarsk che è volata giù dalla finestra nel bel mezzo di una videoconferenza con il ministro della Salute regionale Boris Nemik, mentre esprimeva un parere negativo sulla proposta di trasformare un edificio della città siberiana in una struttura per curare i pazienti da Covid-19. Come in tempo di guerra inoltre gli studenti vengono mandati ad affiancare il personale sanitario.
Scenari da incubo anche sul versante economico, al quale si aggiungono le grosse perdite dovute all’affondo del prezzo del petrolio. Tutto ciò ha forti conseguenze politiche: la percentuale di approvazione del Presidente Vladimir Putin è calata, scendendo al 59%, un livello che non si vedeva da 20 anni e tutto questo nonostante il Presidente sia presente e osannato nella Tv di Stato

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