venerdì, 19 Luglio, 2019

Cpr Torino. L’Autopsia conferma la ‘morte naturale’ di un 32enne

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Sta facendo discutere la morte di un uomo bengalese di 32 anni, Hossain Faisal, arrestato perché senza permesso di soggiorno e a quanto si apprende lasciato in isolamento dopo aver subito una violenza sessuale all’interno del CPR di Torino. Da quanto è emerso non è stato sorvegliato in maniera adeguata visto che già prima dello stupro era in condizioni fisiche precarie dovute soprattutto a una vita da clochard. Dopo la denuncia di quanto accaduto da parte di un altro detenuto del Centro, il trentaduenne è stato messo in isolamento per diversi giorni fino alla morte.
Oggi la Squadra Mobile della Questura di Torino, che ha effettuato le indagini con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, fa sapere Per la morte di Hossain Faisal al Cpr di Corso Brunelleschi è esclusa qualsiasi ipotesi delittuosa. I risultati dell’esame autoptico hanno confermato quanto emerso dai primi accertamenti medici sul cadavere del cittadino bengalese. La causa del decesso sarebbe infatti riconducibile a un improvviso arresto cardiaco: sul corpo, non a caso, sono stati riscontrati i segni tipici di una morte per infarto. Nessun segno di violenza, invece, o di lesioni da difesa; negativi gli accertamenti tossicologici effettuati.
Ci sono state proteste all’interno del Centro dopo la morte del giovane e diversi presidi contro uno dei centri di rimpatrio più importanti d’Italia che già nei mesi scorsi era stato interessato da incidenti.

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