mercoledì, 28 Ottobre, 2020

Crisi, Camusso lancia l’allarme: «Cassa integrazione a rischio per mezzo milione di lavoratori»

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Camusso-c.integrazioneDue donne, la stessa preoccupazione. La prima, Susanna Camusso, segretario della Cgil ha esternato il timore che mezzo milione di lavoratori italiani possono rischiare di restare senza cassa integrazione guadagni (Cig); dall’altra Elsa Fornero, ministro del Lavoro del governo uscente ha espresso previsioni per nulla rosee sul futuro dei cassaintegrati. Cesare Damiano, deputato del Pd, ha appoggiato l’iniziativa di domani a Piazza Montecitorio, organizzata da Cgil-Cisl e Uil per il finanziamento della cassa integrazione in deroga poiché «rappresenta una giusta iniziativa che testimonia la necessità di affrontare l’emergenza economica».

LA PREOCCUPAZIONE DI CAMUSSODopo aver lanciato il pericolo Camusso ha aggiunto che la domanda di cassa integrazione in deroga «sta moltiplicandosi», e che il primo trimestre del 2013 «ha determinato un’ulteriore accelerazione della crisi e delle difficoltà». Il segretario Cgil ha inoltre ricordato l’esortazione rivolta al governo, scorso dicembre: «non prevedete una riduzione della spesa sulla Cig in deroga perché ne avremo bisogno. In qualche Regione siamo già arrivati all’esaurimento dei fondi e non è neanche detto che, in alcune regioni, si arrivi a giugno» ha ammonito la sindacalista. Camusso ha poi rilevato che le tre principali sigle sindacali hanno «il problema di mobilitarsi e dare voce al lavoro, di riunificare le tante disperazioni», invitando a «lavorare per una grande iniziativa di Cgil Cisl e Uil».

LE PREVISIONI DI FORNEROA confermare il preoccupante status quo è stato il ministro del Welfare, Elsa Fornero che ha parlato di «finanziamenti certi sulla cassa integrazione in deroga relativi alla prima metà dell’anno e di 1 miliardo 600 milioni previsti dalla legge di stabilità». Il ministro ha inoltre riferito di «risorse già esaurite con le domande del primo trimestre», assicurando di aver già segnalato il problema al collega responsabile dell’Economia, Vittorio Grilli e al premier Mario Monti «che per il 2013 bisognerà trovare le risorse che mancano alla copertura totale della cig in deroga». A tal fine, secondo Fornero non sarà necessaria una manovra poiché con la situazione attuale di redditi e occupazione «in sofferenza, non penso che si possano penalizzare ulteriormente gli italiani con una manovra di tassazione. Bisognerà ridurre ancora la spesa» ha concluso il ministro.

DAMIANO (PD): ALLARME VA SUBITO RACCOLTOSul tema dell’allarme sulla cig si è espresso Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro nonché deputato del Pd che ha invitato a raccogliere subito «l’allarme lanciato unitariamente dal sindacato» e ripreso ieri da Susanna Camusso. «La manifestazione di Cgil-Cisl e Uil per chiedere le risorse per la cassa integrazione in deroga, che si terrà martedì prossimo di fronte a Montecitorio – ha continuato Damiano – rappresenta una giusta iniziativa che testimonia la necessità di affrontare l’emergenza economica, se non si vuole che nel Paese si determini un conflitto sociale ingovernabile».

Silvia Sequi

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