venerdì, 25 Settembre, 2020

Crisi Ferrari, John Elkann: “Anche il 2021 sarà difficile”

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La scuderia di Maranello ha festeggiato i mille gran premi in uno dei momenti più complicati della propria storia. Il presidente non vuole illudere i tifosi: “E’ giusto essere chiari, proveremo a lottare per il titolo ma ci vorrà tempo”. Intanto Hamilton è a -1 dal record di Schumacher

ROMA – Il destino ha voluto che il millesimo gran premio della Ferrari arrivasse in uno dei periodi più difficili della storia del Cavallino Rampante. Domenica scorsa, nell’appuntamento al Mugello (gara vinta da Hamilton, ormai non fa più notizia), la scuderia di Maranello ha festeggiato un traguardo prestigioso. Peccato però che la data sia coincisa con una crisi dalla quale sembra non esserci via d’uscita.

I numeri purtroppo sono impietosi. Nel secondo appuntamento italiano dopo Monza, Leclerc è arrivato ottavo, Vettel decimo. Un misero passo in avanti dopo il disastro lombardo, in cui entrambe le Rosse furono costrette al ritiro. La classifica è deprimente: il monegasco ha 47 punti contro i 189 di Hamilton, il tedesco appena 17. Se fino all’anno scorso la Ferrari era, insieme alla Red Bull, la principale antagonista delle Mercedes, riuscendo spesso a dargli filo da torcere, attualmente anche altre monoposto come McLaren, Racing Point e Renault sembrano avere di un altro passo. A peggiorare le cose il fatto che questa non sembra essere una crisi passeggera o un semplice anno storto. L’unica cosa da apprezzare, infatti, di questo drammatico momento è il realismo dell’azienda modenese. A metterci la faccia ci ha pensato John Elkann in persona, presidente della Ferrari: “E’ difficile accettare questa realtà, è un momento doloroso che ci fa soffrire. Abbiamo l’opportunità di migliorare, ma ci vuole del tempo. Per rispetto dei tifosi dobbiamo essere chiari senza dare false speranze: anche nel 2021 faremo fatica a essere competitivi, potremmo lottare per il podio. Il nostro obiettivo è dare la possibilità a Leclerc e Sainz (che dalla prossima stagione sostituirà Vettel, ndr) di lottare per il titolo nel 2022”.

Dunque la luce fuori dal tunnel è ancora lontana. E pensare che appena un anno fa c’era stata la consacrazione di Leclerc che, per due gare consecutive, era riuscito a tenersi alle spalle Hamilton. Il campione britannico ora invece ha vita facile e, non a caso, viaggia spedito verso il record di Schumacher. Con la vittoria al Mugello Lewis è arrivato a 90 successi, ne manca uno solo per raggiungere Michael. Anche in questo caso John Elkann dimostra la sua grande lealtà e sportività: “Hamilton ha dimostrato di essere il migliore pilota della sua generazione, ci deve servire da stimolo per tornare grandi”. A tutti i tifosi della Rossa non resta altro che ‘sopportare’ questo purgatorio (che assomiglia tanto a un inferno) in attesa del ritorno in paradiso.

 

Francesco Carci

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