lunedì, 20 Gennaio, 2020

Crisi iraniana, situazione sempre più instabile

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Si aggrava la situazione politica nell’ex Paese degli scià, dove il presidente Hassan Rouhani ha attuato la legge approvata dal Parlamento, che attribuisce al Pentagono lo status di organizzazione terroristica, definendo terroristi i suoi sottoposti, che saranno oggetto di sanzioni da parte della Repubblica Islamica. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Tasnim, il governo di Teheran ha anche chiesto alle organizzazioni nazionali di inserire nella lista nera tutti i comandanti statunitensi coinvolti nell’uccisione del generale Qassem Soleimani.

La legge è stata approvata da tutti i parlamentari, adottando all’unanimità la mozione di tripla urgenza. Nel frattempo, non diminuisce la grande protesta degli studenti contro il governo, arrivata ormai al terzo giorno. Nonostante Hossein Rahimi, capo delle forze dell’ordine nella capitale iraniana, continui a sottolineare che gli agenti “hanno ricevuto l’ordine di mostrare moderazione”, alcuni filmati presenti sui social network testimoniano spari e vittime tra la folla. Per quanto riguarda la questione del Boeing ucraino abbattuto, il portavoce del governo iraniano, Ali Rabiei, ha dichiarato alla tv di Stato che il caso verrà vagliato con “trasparenza fino in fondo” e che “in questi giorni penosi, molte critiche sono state rivolte alle autorità. Alcuni responsabili sono anche stati accusati di menzogne e tentativi di insabbiamento della vicenda ma in tutta onestà non è stato così”.

Amedeo Barbagallo

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