domenica, 31 Maggio, 2020

Croazia verso il voto. Tra pochi giorni la data del voto

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In Croazia è stato sciolto il Parlamento e  fra pochi giorni il Presidente della Repubblica Zoran Milanovic fisserà la data delle prossime elezioni politiche che si svolgeranno probabilmente a fine giugno. La scadenza normale della legislatura era prevista per l’autunno ma il Governo Hdz con a capo Andrej Plenkovic ha preferito anticipare i tempi tra le proteste dell’opposizione socialdemocratica che lo ha accusato di curare più gli interessi di parte che quelli del Paese e di fare votare i cittadini in un periodo ancora pericoloso, per il possibile permanere del contagio da coronavirus, per recarsi in massa alle urne. La situazione politica in Croazia è in continua evoluzione. Sembrano ormai lontanissimi i tempi  del risultato prestigioso dell’ Hdz del 2016 quando la destra raddoppiò i voti rispetto ai socialdemocratici portandoli al minimo storico e inaugurando una stagione di Governo con una larga maggioranza.

Il risultato elettorale alle ultime elezioni presidenziali svoltesi all’inizio di gennaio di quest’anno è stato clamoroso. Il socialdemocratico Zoran Milanovic è stato eletto Presidente con il 53% dei voti contro il 47% dell’uscente Kolinda Grabar Kitarovic dell’Hdz. Ma ciò che ha avuto un ulteriore grande impatto sulla situazione politica è stata la rottura definitiva dell’ala sovranista e di estrema destra dell’Hdz che ha formato un nuovo movimento con a capo Miroslav Skoro ex cantante che si era presentato indipendente al primo turno delle presidenziali arrivando al terzo posto. I sondaggi che circolano oggi danno un testa a testa tra Hdz e socialdemocratici, intorno al 29%,con una leggerissima preferenza per i primi e con il partito di Skoro al 10% e  quello dei cattolici  conservatori Most al 4%. Gli altri non supererebbero la soglia di sbarramento.

i qui la decisione da parte del Governo di anticipare le elezioni con la convinzione che il passare del tempo, visto la crisi economica in atto, peggiorata dal diffondersi dell’infezione virale, non gioverebbe sicuramente alle forze dell’attuale maggioranza. È soprattutto il prossimo futuro negativo della stagione turistica, penalizzata enormemente dal coronavirus, a annunciare tempi durissimi per i croati. Il turismo rappresenta la vera cassaforte delle finanze della Croazia. Senza questi introiti, già con un sistema industriale asfittico,  si rischia la bancarotta. Da qui l’odierna decisione del Governo di creare corsie preferenziali per i turisti austriaci e tedeschi e in futuro anche per gli italiani per salvare il salvabile  pur in presenza di un’infezione attenuata ma ancora presente.

A ciò si aggiungono i problemi provocati dalla ricostruzione in seguito al forte terremoto che ha colpito Zagabria un paio di mesi fa, ricostruzione che procede lentamente suscitando le proteste dell’opposizione socialdemocratica. Si ha l’impressione che il quadro politico sia in forte movimento. Dopo le prossime elezioni politiche, anche se ora nessuno ne parla ufficialmente, ci potrebbe essere spazio per un governo di unità nazionale tra Hdz e socialdemocratici con l’esclusione dell’estrema destra. Governo che avrebbe origine dall’aggravarsi della crisi economica ma che sarebbe di gradimento anche all’Unione Europea con la quale la Croazia deve ancora risolvere la questione dell’ adesione a Schengen.

Alessandro Perelli

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