domenica, 7 Giugno, 2020

UN SEGNALE FORTE

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E’ stato approvato dal Cdm il maxi decreto ‘Cura Italia’ che stanzia 25 miliardi per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
“Il decreto Cura Italia è un segnale forte che il Governo lancia alle imprese, alle famiglie, ai commercianti, agli artigiani e alle partite Iva del nostro paese, un primo decisivo passo che tutti auspicavamo”. È quanto scrive in un post su Facebook il Segretario del Psi, Enzo Maraio, commentando il decreto appena varato dal governo. “Oggi – continua Maraio – la salute viene prima di tutto ma occorre cominciare a lanciare un modello economico (di speranza e fiducia) capace di generare circa 350mld di investimento, che possono far ripartire da subito l’economia. È un primo passo, appunto, verso la ripresa a cui ne seguiranno altri. Considero importante, inoltre, che il Governo abbia accolto la nostra proposta, avanzata qualche giorno fa, e disposto di consentire gli arresti domiciliari per chi deve scontare pene per reati minori fino a 18 mesi, al fine di mettere i penitenziari italiani in condizione di riprendere un po’ di fiato anche dopo le inqualificabili sommosse di qualche giorno fa.
Ci rialzeremo presto!”. Il decreto ‘cura-Italia’, vale 25 miliardi, ne attiva 350. Misure per medici, lavoratori, famiglie e imprese. “E’ una manovra economica poderosa – ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa subito dopo l’approvazione – “Non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un’alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese famiglie lavoratori”. “Il governo – ha aggiunto Conte – è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, i giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra”.”Possiamo parlare di modello italiano non solo per la strategia di contrasto – ha rilevato ancora il presidente del consiglio – ma anche di un modello italiano per la strategia di risposta economica all’epidemia del Coronavirus”. Il decreto è stato scritto in pochi giorni, con tutte le difficoltà del caso. Sullo sfondo una situazione in continua evoluzione che segna il livello della emergenza. Sul decreto ‘cura Italia’, al centro di un Cdm iniziato con due ore di ritardo e durato altrettanto, non sono mancati i momenti di tensione nel governo che ha dato il via libera al provvedimento.

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