martedì, 27 Ottobre, 2020

Da Charlie Hebdo a Erdogan. La Francia e le minacce islamiche

0

Dopo più di 5 anni dall’assalto omicida alla redazione di Charlie Hebdo che causò 11 vittime e in seguito la morte di un poliziotto e un nuovo attentato terrorista con quattro morti è iniziato in Francia il processo agli islamici inquisiti. Il giornale contemporaneamente ha ripubblicato le vignette su Maometto che avevano suscitato prima le proteste e poi gli omicidi. Violente sono state in questi giorni le reazioni nel mondo islamico. Al- Quaeda è tornata a minacciare Charlie Hebdo. In un messaggio gli jahdisti affermano che il giornale pagherà il prezzo per questo nuovo crimine. La guida suprema iraniana Ali Khamenei ha definito la ripubblicazione come la prova di come l’Occidente insulti e disprezzi la cultura e la tradizione dell’Islam. A Istanbul vi è stata una manifestazione dove centinaia di persone hanno protestato contro quello che è stato definito come un insulto al mondo musulmano.

 

E in Francia? Secondo un sondaggio circa il 60% dei cittadini si è dichiarato favorevole alla ripubblicazione. Ma è stato il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron a intervenire più volte ribadendo che le scelte di un giornale e di una redazione debbano essere libere e che la libertà di stampa comprenda il diritto alla blasfemia e alla libertà di coscienza. E mentre la direzione di Charlie Hebdo sottolineava il fatto di non volere piegare la testa, una risposta alle minacce del mondo islamico è venuta da una lettera aperta di una sessantina di intellettuali, tra cui l’italiano Carlo Ginzburg, in cui si manifesta vicinanza alla rivista e al Direttore Riss nella loro impegno per la laicità e la libertà di espressione e per il coraggio civile della satira. Una presa di posizione, quella degli intellettuali francesi, che ha rotto un silenzio prolungato del mondo culturale francese e che riporta quanto accaduto sui giusti binari della tutela della libertà di coscienza e di dissenso. Anche riferita alla condizione dell’ex giornalista di Hebdo Zineb El Rhazoui, oggi costretta a vivere sotto scorta per le minacce ricevute. Il settimanale satirico è diventato in Francia il punto di riferimento per coloro che si battono contro gli integralismi e le violenze. E la decisione di Macron di armare la Grecia di fronte alle minacce espansioniste di Erdogan, anche se non direttamente collegata ai fatti di Charlie Hebdo, dimostra la volontà francese di alzare la guardia di fronte all’ estremismo islamico. La mossa di Macron insieme con la previsione di sanzioni Ue si è rivelata azzeccata e Erdogan ha ritirato la sua nave esploratrice e due navi da guerra che la accompagnavano dalle acque territoriali rivendicate dalla Grecia. Anche in questo caso la Francia non si è piegata alle minacce islamiche.

 

Alessandro Perelli

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply