sabato, 7 Dicembre, 2019

DALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PSI LANCIATA LA CANDIDATURA AL QUIRINALE DI EMMA BONINO

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Direttivo PSI

Rinnovamento e rafforzamento politico. Queste le parole d’ordine nell’azione del Partito socialista italiano al fine di diventare protagonista di un progetto che si rivolga agli italiani. Rinnovamento che può partire dalla candidatura alla più alta carica dello Stato di Emma Bonino, una personalità che rappresenta «una sintesi virtuosa» di quei fattori che sono «l’autorevolezza, i forti connotati europeisti, il fatto di essere una garanzia per l’Europa e un innovatore dell’Unione Europea». Ne è convinto e lo ha ribadito a chiare lettere il segretario Riccardo Nencini, aprendo i lavori della direzione nazionale del Psi, che si è svolta ieri mattina a Roma. Il leader socialista ha inoltre auspicato che il prossimo capo dello Stato venga «scelto coralmente dal Parlamento, senza preclusioni di schieramento. Meglio se avesse già avuto esperienze istituzionali di rilievo» ha auspicato il senatore, altra caratteristica di Emma Bonino che, nella sua lunga carriera politica è stata ministro, commissario europeo ed eurodeputata a Strasburgo.

L’AUTONOMIA PARLAMENTARE DEL PSI – Nel documento politico approvato a larga maggioranza ieri mattina è stato ribadito che l’autonomia parlamentare della delegazione socialista agevola il partito a cercare una nuova strada in una Italia scossa da debolezze strutturali, conflitti sociali, crisi della politica e delle istituzioni. I rappresentati socialisti in Parlamento intendono mettere questa autonomia al servizio di un governo per l’Italia – un esecutivo largo con un’agenda di priorità legata al rilancio dell’economia e alle riforme istituzionali – e di un Capo dello Stato eletto nel coinvolgimento dell’intero Parlamento senza cedere né al demagogismo grillino, né a forme lesive di autosufficienza.

LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE E REGIONALI – In merito alle prossime elezioni amministrazioni e regionali di maggio – e nel successivo turno elettorale siciliano – il Psi punterà a consolidare il suo tradizionale radicamento nel sistema delle autonomie locali in collaborazione con le forze di “Italia bene comune” e con la realtà della cultura laica e del mondo civico, senza tacere il persistere di incomprensibili atteggiamenti di sottovalutazione delle istanze socialiste soprattutto da parte del Pd, troppo spesso a disagio di fronte a idee innovative e a personalità di indiscutibile valore per ricoprire ruoli locali.

I PUNTI CENTRALI DELL’ITINERARIO SOCIALISTA – L’tinerario che il Psi intende percorrere prevede una serie di punti cruciali: l’indisponibilità ad aderire al Pd per le sue ambiguità in tema di collocazione europea e di declinazione di tematiche inerenti i diritti civili e i diritti sociali; la necessità di colmare un vuoto nella sinistra italiana per restituire al riformismo le caratteristiche di inclusione, laicità, garantismo e merito; una convinta manutenzione organizzativa; la presenza attiva negli organismi internazionali che si richiamano alla cultura socialista e verso i quali si stanno orientando anche le scelte di Sinistra ecologia e libertà (Sel).

L’APERTURA A NUOVI COMPAGNI DI STRADA – Lungo questo cammino il Psi è disponibile a cercare nuovi compagni di strada poiché non esiste in Italia una forza politica in gradi di interpretare da sola questi valori, né il Psi da solo, può pensare di affermarli.

LE SFIDE SOCIALISTE – Il Partito socialista italiano intende dunque rivolgersi a una forza politica capace di opporsi ai conflitti di interesse, da quello di Berlusconi a quelli dei magistrati in politica – e che sia in grado di combattere le disuguaglianze; che difenda i diritti civili; che rilegga il mondo del lavoro guardando alle nuove povertà e al merito – dai neoprofessionisti ai lavoratori a tempo determinato, dagli over 50 senza lavoro ai giovani disoccupati; che faccia della conoscenza e della formazione un ingrediente indispensabile della società e che sposi una radicale riforma dello Stato.

Silvia Sequi

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