venerdì, 14 Agosto, 2020

Ddl Stabilità, raggiunto l’accordo. Salta il taglio dell’Irpef

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Intesa raggiunta tra maggioranza e governo sulla Legge di stabilità. Non ci sarà il tanto proclamato taglio dell’Irpef ma, promette l’esecutivo, con quelle risorse si potranno tagliare il cuneo fiscale e non verrà aumentata l’aliquota Iva che rimane al 10%. È quanto emerge dall’incontro che si è tenuto alla Camera dove il ministro Vittorio Grilli e i relatori del Ddl, Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), hanno raggiunto un’intesa. Salta dunque la riduzione di un punto dei primi due scaglioni delle aliquote Irpef che restano al 23 e al 27 per cento. Con quelle risorse, spiegano Pier Paolo Baretta e Renato Brunetta, l’aliquota al 10% dell’Iva non aumenterà, ma verrà «sterilizzata», e ci sarà un taglio del cuneo fiscale «a favore di lavoratore» per il 2013.

RIMANE L’IVA AL 21% – Resta invece l’aumento di un punto dell’aliquota Iva al 21%. Gli altri temi su cui il governo si è detto disponibile a lavorare riguardano l’identificazione del Fondo sociale da 900 milioni di Palazzo Chigi (ex Fondo Letta) e l’istituzione di un nuovo fondo, già ribattezzato Fondo “Brunetta”, in cui far confluire le risorse del piano Giavazzi ed eventuale gettito aggiuntivo, da destinare alla riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese. Sul taglio del cuneo, spiegano i relatori, per il 2013 ne beneficerà il lavoratore mentre dal 2014, a secondo delle risorse, si può pensare anche a un intervento sull’Irap. Baretta si dice «soddisfatto» e parla di «significativo passo avanti» che consolida le ipotesi già sul tavolo. Brunetta dà atto al governo che in questo modo il testo della legge di stabilità è stato «riscritto totalmente» e «in modo più intelligente».

SALTA RETROATTIVITA’ DALLE NORME SU DETRAZIONI IRPEF – Raggiunto anche l’accordo sull’eliminazione della retroattività per le nuove norme in merito alle detrazioni e deduzioni Irpef. Baretta e Brunetta hanno riferito che, per quello che riguarda tetti e franchigia, «il Governo si riserva di dare risposte». Entrambi gli esponenti politici hanno giudicato «positivo» il risultato della riunione. Salta dalla legge di stabilità anche la retroattività sulle nuove norme in materia di detrazioni e deduzioni.

Roberto Capocelli

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