martedì, 29 Settembre, 2020

Ddl Stabilità: via libera Camera, passa al Senato. Ecco le novità

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E’ terminato oggi, con l’ok alla fiducia posta dal Governo, l’iter del ddl Stabilità alla Camera. Il provvedimento, che passa ora all’aula di Palazzo Madama, blocca l’aumento dell’aliquota Iva al 10% (che sarebbe dovuto salire all’11% da luglio 2013), incrementa le detrazioni per i figli a carico, stanzia fondi per il credito d’imposta a favore delle Pmi e ampliata la platea degli esodati, arrivando a tutelare un totale di oltre 130mila lavoratori, grazie all’eliminazione del taglio dell’Irpef, che determina un risparmio di 16,6 miliardi di euro.

I NODI DA RISOLVERE – Accantonati anche l’aumento dell’orario di lavoro per gli insegnanti e l’operazione Cieli Bui, che prevedeva la riduzione dell’illuminazione da parte della P.A.. Ecco i principali capitoli del disegno di legge, che comunque verra’ modificato al Senato, verosimilmente per quanto riguarda la Tobin Tax e il patto di stabilita’, dopo che ieri l’Anci ha annunciato che “se la legge di stabilita’ uscira’ cosi’ com’e’ dal Senato i sindaci sono pronti a dare le dimissioni in massa”. Altri nodi da risolvere sono la questione degli incentivi all’editoria, delle pensioni di guerra e dei fondi stanziati a favore dei malati di Sla, ritenuti insufficienti.

FAMIGLIE – Stop al taglio delle aliquote Irpef e all’aumento dell’aliquota al 10% dell’Iva, a salire sara’ solo quella del 21%, che dal primo luglio 2013 passera’ al 22%. Il Ddl prevede poi, non solo l’eliminazione della franchigia di 250 euro e del tetto di 3.000 per deduzioni e detrazioni fiscali, ma addirittura l’aumento di queste ultime da 900 a 1.220 euro per i figli a carico sotto i tre anni d’eta’, e da 800 a 950 per gli altri; qualora il minore presenti disabilita’, la detrazione e’ maggiorata di ulteriori 400 euro. E’ stato poi anticipato al 2013 il fondo taglia tasse: gia’ dal prossimo anno il governo in sede di Def valutera’ il gettito della lotta all’evasione del 2012 per finanziare il fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale di famiglie e imprese. In arrivo poi il Fondo Palazzo Chigi: 900 milioni di euro con finalita’ sociali.

IMPRESE – Arriva il ‘Fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, nonche’ per la riduzione del cuneo fiscale’: un fondo per la concessione dei crediti d’imposta, in particolare per le Pmi, e per la riduzione del cuneo fiscale, che dovra’ partire dal prossimo anno e che sara’ istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stato poi stanziato un fondo di 540 milioni di euro, per il biennio 2014-2015, che permettera’ l’esenzione dall’imposta per i piccoli imprenditori senza dipendenti a carico, e incrementa gli sconti per le assunzioni (passa da 4.600 a 7.500 euro l’importo delle deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e aumentano da 10.600 a 13.500 euro le deduzioni per le assunzioni dei giovani under 35).

ESODATI – si allarga a 130.130 la platea dei salvaguardati, con l’aggiunta dei 10.130 lavoratori per i quali sono stati stanziati 554 milioni di euro per il periodo 2013-2020, reperiti con il blocco della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici superiori a sei volte il trattamento minimo, ovvero dai circa 3.000 euro in su e delle rivalutazioni dei vitalizi dei politici regionali e nazionali. Arrivano poi 250 milioni di euro per le Regioni e i comuni colpiti dalle recenti alluvioni, con risorse reperite dal fondo per la defiscalizzazione della produttivita’; sbloccato anche il turn over nel comparto della sicurezza: saranno possibili assunzioni in deroga per una spesa massima pari a 100 milioni di euro.

Lucio Filipponio

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