lunedì, 17 Giugno, 2019

Decrescita continua, produzione industriale ancora in calo

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La produzione industriale è in calo. Dalle comunicazioni odierne dell’Istat, ad aprile, secondo le stime effettuate, l’indice destagionalizzato della produzione industriale sarebbe diminuito dello 0,7% rispetto a marzo. Nella media del trimestre febbraio-aprile, permarrebbe una variazione positiva (+0,7%) rispetto al trimestre precedente. L’indice destagionalizzato mensile mostrerebbe un aumento congiunturale rilevante solo per l’energia (+3,6%). Le diminuzioni si registrano, invece, per i beni strumentali (-2,5%) e, in misura più lieve, per i beni intermedi (-0,7%) e i beni di consumo (-0,5%).
Corretto per gli effetti di calendario, ad aprile l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dell’1,5% (i giorni lavorativi sono stati 20, contro i 19 di aprile 2018). Gli indici corretti per gli effetti di calendario, secondo quanto ha spiegato l’Istat, registrano ad aprile un aumento tendenziale esclusivamente per l’energia (+3,6%); al contrario, ampie diminuzioni contraddistinguono i beni strumentali (-3,8%) e i beni intermedi (-2,6%), mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni di consumo (-0,6%).
I settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive, continua l’istituto di statistica, sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+5,8%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+4,9%). Le flessioni più ampie si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,2%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,4%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-6,2%).
Prosegue il percorso di impoverimento del Paese poiché è diminuita la produzione con un più alto valore aggiunto. È evidente che la politica economica del governo non produce gli effetti espansivi propagandati. Inoltre, al sopraggiungere della prevista congiuntura economica internazionale negativa, non sono stati adottate adeguate misure di contrasto. Per maggio, le attese sulla produttività economica potrebbero non essere migliori rispetto allo scorso mese di aprile.

Salvatore Rondello

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