venerdì, 27 Novembre, 2020

Decreto Agosto, indennità mille euro: al via le domande. Indennità Covid a lavoratori turismo

0

Decreto Agosto
INDENNITA’ 1.000 EURO: AL VIA LE DOMANDE

I lavoratori che hanno diritto alle indennità di 1.000 euro previste dal decreto Agosto, se hanno già percepito precedenti bonus del Cura Italia e del dl Rilancio, riceveranno anche il nuovo bonus direttamente sul proprio conto corrente. Gli altri aventi titolo, che non hanno chiesto l’indennità in passato, devono invece inviare istanza all’Inps, che avvia le procedure e fornisce le istruzioni. le relative indicazioni sono contenute nella circolare n. 125/2020.
La domanda
La domanda va inoltrata esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli enti di patronato nel sito internet dell’Istituto previdenziale. E’ altresì possibile presentare la richiesta al Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Beneficiari
L’indennità del decreto agosto – si ricorda – spetta ai lavoratori che non siano titolari di pensione diretta, Naspi, o rapporto di lavoro dipendente. Tale trattamento numerario – si sottolinea – non concorre alla formazione del reddito e non comprende l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Nel dettaglio, spetta a:
lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche in somministrazione, che hanno cessato involontariamente un rapporto di lavoro fra il primo gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
dipendenti stagionali di settori diversi dal turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
dipendenti a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali;
lavoratori intermittenti che abbiano espletato la propria attività lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
lavoratori autonomi, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che fra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati intestatari di contratti autonomi occasionali;
incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 superiore ad euro 5.000 e titolari di partita Iva attiva e iscritti alla Gestione Separata;
lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo;
lavoratori marittimi.

Inps
PENSIONATI ALL’ESTERO: SERVIZIO DI VIDEOCHIAMATA

In considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, l’Inps e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno condiviso un progetto che prevede la possibilità per i pensionati che riscuotono all’estero e che stanno ricevendo da Citibank NA i moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita, di rapportarsi con gli uffici consolari tramite un servizio di videochiamata. Per facilitare i pensionati coinvolti nella verifica generalizzata dell’esistenza in vita che Citibank NA, per conto dell’Inps, ha avviato a partire dal mese di ottobre e che hanno subito o subiranno limitazioni negli spostamenti a causa del diffondersi della pandemia da Covid-19, l’accordo prevede di attestare l’esistenza in vita anche con la seguente modalità:
 l’interessato che riceve per posta ordinaria da Citibank NA il modulo standard di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita, contenente tra l’altro le generalità anagrafiche del pensionato, il numero Inps e il codice Citibank NA identificativi del pensionato, lo compila, indicando anche il recapito telefonico e l’indirizzo mail, apponendo sullo stesso la propria firma autografa e la data di sottoscrizione;
 il titolare della pensione invia copia digitale di tale modulo, e di un documento d’identità, all’indirizzo di posta elettronica istituzionale del locale ufficio consolare del paese di residenza, che contatta il pensionato utilizzando l’indirizzo mail, se presente sul modulo, tramite videochiamata, attraverso gli applicativi ad oggi più diffusi come ad esempio Skype, Zoom, Microsoft Teams, Webex o WhatsApp, se sul modello è presente il recapito telefonico;
 l’ufficio consolare attraverso tale modalità verifica per diretta visione l’esistenza in vita del pensionato e la corrispondenza dei dati contenuti nel modulo, già pervenuto all’ufficio consolare tramite mail insieme alla copia digitale del documento d’identità, con i dati contenuti nel documento d’identità originale, che il pensionato sarà invitato ad esibire nella videochiamata;
 se abilitato al Portale Agenti messo a disposizione da Citibank NA, il funzionario dell’ufficio consolare attesta l’esistenza in vita attraverso il medesimo portale. In questo caso il funzionario dell’ufficio consolare abilitato invita comunque il pensionato a spedire per posta ordinaria il modulo originale, datato e sottoscritto, all’indirizzo dell’ufficio consolare, per esigenze di conservazione degli atti;
 se non abilitato al Portale Agenti, il funzionario nel corso della videochiamata invita il pensionato a spedire per posta ordinaria il modello originale di attestazione, datato e sottoscritto, all’indirizzo dell’ufficio consolare, affinché possa completare la validazione del modulo con le consuete modalità; successivamente l’ufficio consolare invia, tramite posta ordinaria, l’originale del modello a Citibank NA, all’indirizzo “PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom”. I pensionati, pertanto, per rendere operativo tale servizio di videochiamata, sono invitati ad indicare l’indirizzo di posta elettronica e il recapito telefonico nel modulo di attestazione dell’esistenza in vita da inviare a Citibank NA. La modalità di attestazione dell’esistenza in vita tramite videochiamata, che si aggiunge e non sostituisce il consueto schema che prevede la presenza fisica del pensionato presso un soggetto qualificato cd. testimone accettabile, abilitato ad avallare la sottoscrizione del modulo di dichiarazione dell’esistenza in vita, potrà essere utilizzata anche dagli operatori di patronato accreditati come testimoni accettabili, abilitati al Portale Agenti. Si rammenta, infine, che non solo i pensionati avranno quattro mesi a disposizione per assolvere ai propri obblighi, ma che numerosi sono i soggetti qualificati che, ai sensi delle legislazioni locali, sono autorizzati ad attestare l’esistenza in vita dei pensionati. Nelle ipotesi in cui il pensionato non possa produrre l’attestazione standard Citibank NA accetta i modelli di certificazione di esistenza in vita emessi da autorità locali, quali testimoni accettabili, le cui liste, distinte per Aree geografiche, sono consultabili nel sito di Citibank NA alla pagina web dedicata. Inoltre, con riferimento agli uffici consolari, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, su proposta dell’Istituto, ha recentemente emanato una circolare nella quale si invitano le strutture consolari a considerare gli adempimenti relativi all’accertamento dell’esistenza in vita tra i servizi urgenti, indifferibili e garantiti ai pensionati residenti all’estero anche in caso di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria. Sul portale internet dell’Inps è stata pubblicata un’apposita pagina dedicata, intitolata Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, contenente informazioni aggiornate sulla campagna di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero.

Indennità Covid-19 lavoratori turismo e terme
ESITI E RIESAME DOMANDE

La circolare Inps del 14 agosto 2020, n. 94 ha fornito le istruzioni amministrative in materia di indennità per i lavoratori dipendenti a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.
Con il successivo messaggio del 30 ottobre scorso, n. 4005 l’Istituto ha comunicato che, a completamento della prima fase di gestione delle domande, sono stati pubblicati gli esiti di tutte le istanze e le motivazioni relative a quelle respinte per non avere superato i controlli relativi all’accertamento dei requisiti previsti.
Queste informazioni sono consultabili accedendo con le proprie credenziali, come Patronato o come cittadino, al servizio “Indennità 600/1000 euro” e selezionando la voce “Esiti”.
Eventuali contestazioni possono essere avanzate attraverso ricorso di natura giudiziaria.
Al lavoratore e al Patronato è comunque consentito proporre un’istanza di riesame amministrativo della domanda respinta, da inoltrare entro 20 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del messaggio, ovvero dalla conoscenza della reiezione se successiva.

Carlo Pareto

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply