martedì, 7 Luglio, 2020

Decreto elezioni, dal Senato via libera tra le polemiche

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A seguito dell’annullamento del voto di giovedì per mancanza del numero legale, l’aula del Senato ha dato il via libera al Decreto legge che disciplina le elezioni amministrative e regionali, previste per il prossimo settembre.
L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato la fiducia posta dal governo, con 162 presenti in Aula e 158 votanti, le forze di opposizione hanno deciso di disertare, non partecipando al voto finale.
Con questo voto di fiducia, si rinsalda numericamente la maggioranza di governo e si dà il via libera definitivo al provvedimento che rivede i tempi delle consultazioni elettorali, già fissate in primavera ma slittate a causa dell’emergenza coronavirus.
Il voto di questa mattina, arriva dopo la giornata ad alta tensione vissuta ieri nella Camera alta.

 

Maraio: “Accorpare il voto di elezioni regionali e amministrative, ad un voto costituzionale, quello del referendum sul taglio dei parlamentari, è un atto senza precedenti”.

Infatti, il voto di giovedì è stato annullato per mancanza del numero legale: con 149 senatori presenti, per un soffio non si è raggiunto il quorum minimo che prevede almeno 150 votanti.
Nel dettaglio, il provvedimento approvato prevede l’estensione del principio dell’accorpamento delle consultazioni, in modo da svolgere contemporaneamente le elezioni comunali, le regionali e il referendum consultivo sulla riduzione del numero dei parlamentari.

Dunque, la finestra elettorale andrà dal 15 settembre al 15 dicembre, la decisione finale spetta al Governo che è già intenzionato a far svolgere le consultazioni nel mese di settembre.

Il 20 e 21 settembre, i cittadini saranno chiamati al voto per il rinnovo degli organi elettivi regionali, per il primo turno delle amministrative e per il referendum costituzionale; il 4 e 5 ottobre presumibilmente si svolgerà il turno di ballottaggio nei comuni dove ciò è previsto dalla legge elettorale.
Inoltre, si è proceduto alla riduzione del numero minimo di raccolta firme per la presentazione delle candidature e delle liste che correranno nelle elezioni regionali e comunali.
Sono 1.133 i Comuni chiamati al voto per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, pari a circa 6 milioni di cittadini.
Le regioni al voto, con circa 18 milioni di elettori, sono sei a statuto ordinario, (Campania, Liguria, Puglia, Veneto, Marche e Toscana) e la Valle D’Aosta tra le regioni a statuto speciale.
Nell’election day si terranno anche le elezioni suppletive per il collegio uninominale numero 3 della Sardegna, relativo al territorio di Sassari, a seguito del decesso della senatrice Vittoria Bogo Deledda in quota 5 stelle.


Paolo D’Aleo

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