domenica, 31 Maggio, 2020

Decreto Rilancio: Sostegno al reddito dei lavoratori, Regolarizzazione braccianti e colf, Bonus Baby sitter

0

Decreto Rilancio
LE MISURE PREVISTE PER IL SOSTEGNO AL REDDITO

Dal sostegno a lavoratori e aziende fino al bonus vacanze per le famiglie e il blocco dei licenziamenti, il Consiglio dei ministri ha di recente dato il via libera a una serie di provvedimenti da 55 miliardi per far ripartire il Paese dopo l’emergenza Coronavirus. Vediamo in breve sintesi quelle che riguardano più direttamente il lavoro
Rifinanziamento Cig
Rifinanziata la cassa integrazione Covid per altre 9 settimane, oltre alle 9 settimane già prefigurate dal dl Cura Italia: 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto, per chi ne ha già beneficiato, e le altre 4, se necessario, tra settembre e ottobre. Semplificata la procedura per accelerare i pagamenti, in particolare per la cassa in deroga. Scende a 2,7 miliardi l’ulteriore stanziamento per il 2020 ipotizzato per finanziare i trattamenti di integrazione salariale qualora necessario per il prolungarsi degli effetti sul piano occupazionale dell’emergenza. Previsto anche un fondo di garanzia per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale.
Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi
Lo stop ai licenziamenti viene differito di altri 3 mesi oltre ai 60 giorni già stabiliti dal decreto Cura Italia. Il divieto riguarda l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo, di quelle pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020 e di recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo.
Altri 2 mesi per Naspi e Dis-Coll in scadenza
Sono concessi due mesi in più per la Naspi e la Dis-Coll, in scadenza tra il primo febbraio e il 30 aprile 2020. Inoltre, i percettori di ammortizzatori sociali a sostegno del reddito possono essere impiegati in agricoltura per un massimo di 60 giorni. La retribuzione massima, in tal caso, è di 2.000 euro.
Bonus autonomi sale fino a mille euro
Il bonus di 600 euro per i professionisti e lavoratori con contratto di co.co.co è confermato anche per aprile. L’incentivo aumenta a 1.000 euro, per il mese di maggio, per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata Inps non intestatari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Ai lavoratori del comparto agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di 600 euro, il bonus per il mese di aprile è di 500 euro.
Bonus colf e badanti
Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio, un’indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese. L’indennità sale a 600 euro per i contratti superiori a 20 ore settimanali.
Regolarizzazione braccianti, colf e badanti
Si potrà presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale o per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. La disposizione recepisce l’accordo nella maggioranza sulla regolarizzazione dei migranti e dei lavoratori irregolari. La norma si applica per i lavoratori agricoli, colf e badanti. I cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto tra il 31 ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020, potranno richiedere un permesso temporaneo di 6 mesi. Le domande non potranno essere inoltrate da datori di lavoro che siano stati condannati negli ultimi 5 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento di minori. Non sono parimenti ammessi a queste procedure i cittadini stranieri nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione.
Bonus babysitter
Raddoppia a 1.200 euro, per chi non ne ha ancora usufruito, il bonus babysitter già prefigurato dal Cura Italia (passa da 1.000 a 2.000 euro per i medici e gli operatori sanitari). Si potrà usare anche per i centri estivi. Previsti anche altri 15 giorni di congedo parentale straordinario con retribuzione al 30%, fino a luglio, per chi ha figli sotto i 12 anni. Fino alla fine dell’emergenza, i lavoratori dipendenti del settore privato con figli under 14 potranno lavorare in smart working a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Prefigurati anche altri 12 giorni di permesso ex legge 104.
Al via il Rem
Il Reddito di emergenza per le famiglie in difficoltà non sarà compatibile con altri sussidi e sarà erogato per due mesi: il beneficio ipotizzato andrà dai 400 euro agli 800 euro mensili, in base al numero dei componenti familiari. Le richieste devono essere presentate entro giugno. Per ottenere il Rem occorre: residenza in Italia, reddito familiare inferiore al Rem spettante, patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila (massimo fino a 20mila euro), e Isee inferiore a 15mila euro. La dote prevista è di circa 1 miliardo.

Carlo Pareto

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply