lunedì, 20 Gennaio, 2020

Scrive Giuseppe Valditara:
Craxi l’ultimo grande politico italiano

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Gentile Direttore, su Il Riformista dell’8 gennaio, Fabrizio Cicchitto scrive una interessante lettera al direttore in vista della commemorazione della morte di Bettino Craxi.
Sono fra coloro che ritengono l’ex segretario del Psi l’ultimo grande politico italiano. Figura discutibile per qualche aspetto, ma senz’altro uno statista per lucidità, coraggio, visione, spessore intellettuale. Al di là di Tangentopoli, che andrebbe peraltro rivisitata nel giudizio storico con maggiore pacatezza e obiettività di quanto fin qui fatto, il politico Bettino Craxi va riconsegnato al pantheon delle grandi figure politiche della storia repubblicana.

Ciò premesso, Cicchitto riassume correttamente le linee direttrici della politica riformista craxiana: stato di diritto, che significa innanzitutto divisione dei poteri, e principio di legalità, grande stagione di riforme costituzionali con le prime attenzioni alla autonomia dei territori e al tema del presidenzialismo, garantismo e cioè innanzitutto presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, riforma della giustizia per ridare centralità agli organi rappresentativi della sovranità popolare, rifiuto del massimalismo sociale, profondo legame con l’Occidente, politica attiva nel Mediterraneo, lotta all’antisemitismo e condanna del razzismo. Scriverei ora: impegno per lo sviluppo della grande industria, per una contrattazione aziendale e territoriale, e per un fisco non oppressivo. Aggiungerei: centralità della democrazia e cioè della sovranità popolare e coraggiosa difesa della sovranità nazionale, e cioè difesa degli interessi della comunità italiana, come esemplarmente insegna il caso Sigonella.

Tutto questo, se letto senza pregiudizio, non è molto distante dalla proposta politica della Lega “sovranista”. Pecca piuttosto l’analisi di Cicchitto di un difetto non marginale: la qualificazione del “sovranismo” di Salvini con due aggettivi: pericoloso e razzista. La legittimazione dell’avversario, pur nella dialettica politica, è invece proprio uno degli insegnamenti di Bettino Craxi, che arrivò persino a dialogare con l’ex repubblichino Giorgio Almirante, ed è il fondamento di ogni democrazia.

Prof. Giuseppe Valditara

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