sabato, 16 Febbraio, 2019

Di Maio e la democrazia millenaria

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Ci mancava questa. Dopo aver collocato Pinochet in Venezuela, Matera in Puglia e registrate sette ore di distanza tra Roma e Pescara, Di Maio adesso contende a Toninelli il primato di gaffeur. Ha testualmente sostenuto che in Francia esiste una democrazia millenaria. Lo stesso Toninelli, forse, conosce la rivoluzione francese, ne ha sentito certamente parlare, anche se magari la confonde con quella russa, che ha conquistato il Palazzo d’Inverno e non la Bastiglia. Credo che nessuno possa mai pensare di collocare Robespierre all’anno mille. Di Maio ci é riuscito. Per lui Luigi XI é contemporaneo di Enrico IV e Matilde di Canossa. La democrazia é stata portata, forse, anche prima, nell’ottocento, da Carlo Magno, o Martello tornando dalla battaglia di Poitiers (forse conosce De Andrè). L’Europa conobbe il suo massimo fulgore democratico con l’impero carolongio. Che dire poi dei merovingi? Tutta gente eletta in liberissimi suffragi democratici. Anche Napoleone ha quasi mille anni. Garibaldi solo un po’ meno. Poi diciamo la verità. Se in Francia la democrazia c’é da mille anni, in Italia almeno dal Cinquecento o no? D’altronde tra Rinascimento e Risorgimento che differenza c’é? Michelangelo e Mazzini non erano contemporanei? E questo, caro Di Maio, in Italia, non in Venezuela. Lì ci sono, uniti, anche per vocazione democratica, Pinochet e Maduro….

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Riguardo l'Autore

Mauro Del Bue

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