domenica, 26 Maggio, 2019

“Dialoghi”. La personale di Patrizia Borrelli al Crocetti

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“Dialoghi”. Questo il titolo della mostra personale di Patrizia Borrelli, allestita al Museo Venanzo Crocetti di Roma dal 15 marzo al 3 aprile. Il titolo nasce dalla «presenza di un filo conduttore tra i temi che vengono espressi nelle opere in forma di pittura e di scultura» racconta l’artista romana.

LA MOSTRA – La retrospettiva raccoglie le opere degli ultimi undici anni di una produzione artistica pluridisciplinare, molteplice e quarantennale. La selezione raggruppa 30 opere: 20 dipinti tra acquarelli, tempere, olii e pigmenti in polvere e 10 sculture caratterizzate da un forte impatto e capaci di rivelare – con forza – l’interiorità, l’anima. Le opere trattano temi che vanno dall’inquietudine sociale mondiale alla complessità dei legami, passando per gli intrecci tra Io, Es e Super-Io, i ruoli della donna amata, fuggita e aggredita e i migranti con i loro destini.

LE OPERE – Il tema complesso tra essere, cercare di essere, difendere la identità profonda è rappresentato in “Es, Io, Super-Io” (foto). La scultura in bronzo presenta un cavo della maschera coperto di mosaico vitreo policromo che raffigura la parte interiore complessa dell’Io. «Davanti c’è l’Io e – in bilico sulla cima della fronte – il Super Io rappresentato da un torvo e severo uccello che cerca di tenere il “controllo” dei due stati (chi sono fuori e chi sono dentro)» dettaglia Borrelli. I due dipinti correlati sono “Amore uguale”: «epressione de “la cosa in sé”, di questa realtà esistente. I legami fisici e psichici della coppia sono il centro di un dialogo, la cui intensità, nel silenzio – apparentemente rilassato, forse appagato – lo si coglie nel sinuoso incrocio di gambe e piedi e soprattutto dai reciproci sguardi (foto)». L’altro quadro correlato è “La pattinatrice solitaria” che rappresenta la ricerca dell’autonomia e della Liberta’ di essere sola a decidere. «Il pattinare è un gesto anacronistico per le regioni di una donna velata (è un sogno immaginato a occhi aperti) è un passo energico e lieve contro il vento della propria velocità che disfa i vestiti tradizionali che hanno perso senso». «Entrambi i quadri sono i dialoghi con il proprio sé, senza la critica repressiva del Super Io» conclude l’Artista.

L’ARTISTA – Formatasi all’Accademia d’Arte di Roma via Ripetta – e successivamente alla Libera Accademia di Belle Arti di Roma, l’University of Fine Art – l’arte di Patrizia Borrelli è stata recensita da importanti critici quali Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Joan Lluis Montané, Ennio Calabria, Alfio Mongelli.

L’appuntamento con il vernissage è per venerdì 15 marzo – alle ore 18 – al Museo Venanzo Crocetti di Roma.

Silvia Sequi

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