domenica, 12 Luglio, 2020

“Dialoghi Mediterranei”: Jamal Ouassini, in diretta dal Marocco

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In attesa di poter tornare ad ascoltare la musica dal vivo, Stefano Saletti, direttore artistico del Festival Popolare italiano, dialoga ogni giovedì alle 18.30 in diretta streaming sulla pagina del Teatro Villa Pamphilj, con alcuni degli artisti che avrebbero dovuto esibirsi nella settima edizione del festival.

Dopo Luigi Cinque, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Gabriele Coen, Gabriella Aiello, giovedì 28 maggio Saletti incontrerà Jamal Ouassini, virtuoso violinista direttore della “Tangeri Café Orchestra” che, in collegamento dal Marocco, farà ascoltare brani della tradizione della musica araba e berbera, e racconterà il rapporto tra le musiche delle due sponde del Mediterraneo, di come da sempre le tradizioni arabe dialogano con quelle andaluse e del Sud Italia, della scena musicale del Maghreb, e di come la musica possa essere la strada per il confronto e lo scambio tra culture differenti ma che hanno radici comuni nel Mediterraneo.
Nell’ultima puntata di “Dialoghi Mediterranei”, giovedì 4 giugno, i ruoli si invertiranno e Stefano Saletti verrà intervistato da Checco Galtieri, direttore della Scuola di Musica di Donna Olimpia, sulle sue esperienze come musicista e compositore che mette in relazione le musiche del Mediterraneo, le lingue, i temi, gli strumenti, le tecniche esecutive e di come questo può diventare oggetto di formazione e di didattica.

Stefano Saletti, musicista e compositore, suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, mandola), oltre a chitarra elettrica, acustica e classica, pianoforte, percussioni, campionatori e programmazioni al computer. Attivo da anni sulla scena artistica italiana, già fondatore dei Novalia, è il leader della Banda Ikona. Con Nando Citarella e Pejman Tadayon, nel 2015, ha dato vita al progetto “Cafè Loti”. Con Valerio Corzani al progetto “Caracas”. Dal 2008 è il direttore musicale della 7 Sóis Orkestra e dal 2010 dell’ensemble Les Voix du 7 Sois, formazioni che riuniscono musicisti provenienti da Portogallo, Spagna, Marocco, Israele, Croazia, Italia. Ha partecipato al progetto “Hector Zazou & Eva Quartet”, e collaborato con altri prestigiosi musicisti internazionali, tra i quali Alexander Balanescu, Jamal Ouassini, Eyal Sela, Kahwa, Rashmi V. Bhatt. Ha scritto colonne sonore per il cinema e il teatro, collaborando con Pupi Avati, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Giannini, Predrag Matvejevic, Pamela Villoresi, Mascia Musy, Omero Antonutti, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Maurizio Panici, Piero Maccarinelli.

Jamal Ouassini, nato a Tangeri (Marocco), studia al “Conservatoire de musique et de danse de Tanger”: musica arabo-andalusa, violino e musica classica sotto la guida del violinista maestro Antoine Batte. In seguito, entra a far parte dell’Orchestra Andalusa di Tangeri. Si trasferisce in Italia, a Verona, dove termina i suoi studi e si diploma presso il Conservatorio. Per diversi anni si dedica alla musica classica. Nel 1984 fonda l’Ensemble Ziryab, gruppo musicale che riunisce prestigiosi musicisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo. E’ stato direttore e violinista dell’Orchestra Arabo-Andalusa di Tangeri, ha pubblicato il disco “Incontro a Tangeri. Quadri musicali tra cultura araba, cristiana ed ebraica”, con la presentazione di Tahar Ben Jelloun. Con “Jamal Ouassini Ensemble”, fondata nel 1999, realizza “Al Kafila”(La Carovana), seguito da un tour italiano. Dal 2004 è direttore artistico di “Ziryàb”, associazione culturale per lo studio e la promozione della musica del Mediterraneo. Nel 2005 fonda la “Tangeri Café Orchestra”, nel 2006 l’ensemble “Encuentros” (compagnia di musica e danza), con 16 artisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo. Nel 2008 è invitato a collaborare con la 7 Sóis Orkestra. Nel settembre 2009 è stato chiamato a dirigere la nascente “Etno Jazz Pan Orchestra”, formata da 25 artisti provenienti da 9 paesi differenti. Numerosissime le performance concertistiche, nonché i laboratori e i seminari musicali tenuti presso università, accademie e conservatori di musica di tutto il mondo, finalizzati sempre alla diffusione della conoscenza del patrimonio musicale delle due sponde del Mediterraneo.

Redazione Avanti

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