mercoledì, 12 Agosto, 2020

Dietrofront Whirlpool. Palombella: “È solo armistizio”

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Sospiro di sollievo per gli operai. La Whirlpool ha ritirato la procedura di cessione per lo stabilimento di Napoli. Lo annuncia il neoministro del Mise con un video su Facebook. “In queste ore l’azienda mi ha comunicato – ha detto Patuanelli in un video su Facebook – la volontà di ritirare la procedura di cessione. È un primo passo che ci consente di sederci a un tavolo per risolvere definitivamente i problemi di quello stabilimento. Su questa vertenza il Governo ci ha messo la faccia. Abbiamo ottenuto un importante risultato. Ora ci sono le condizioni – ha detto ancora – per sederci a un tavolo con le parti sociali per provare a trovare una soluzione industriale anche con un impegno del Governo per lo stabilimento. Era un primo passo fondamentale altrimenti la procedura di cessione avrebbe comportato o la cessione a un’altra attività industriale che era difficile da accettare o a una procedura di licenziamento collettivo. L’abbiamo ottenuto – ha concluso – grazie all’impegno dei lavoratori, alla loro compattezza e alla loro manifesta volontà di lavorare in quello stabilimento. È un primo passo ma era fondamentale farlo”.
La conferma arriva proprio dall’azienda tramite un comunicato. Whirlpool Emea è pronta “a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d’azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici”, si legge in una nota della multinazionale americana.
Nonostante l’ottimismo professato da tutte le parti, non è la prima volta che l’azienda non mantiene i patti e gli impegni e la preoccupazione non è cessata.
“Finalmente Whirlpool ha accettato la richiesta sindacale di ritirare la procedura di vendita e di non aprire alcuna altra procedura di cessazione o di licenziamenti. È solo un armistizio, ma costituisce una prima vittoria dei lavoratori”. Lo dichiara Rocco Palombella, segretario generale Uilm, dopo l’annuncio dato dalla multinazionale per il tramite del Ministero dello Sviluppo economico.
“La manifestazione di domani in Campania – continua Palombella – avrà lo scopo di chiedere a chiare lettere che il tempo guadagnato con questo armistizio serva a cercare una soluzione vera e definitiva, che parta dal rispetto degli accordi sottoscritti a Napoli e più in generale per tutti gli stabilimenti italiani”.
“La dura lotta dei lavoratori – conclude Palombella – ha pagato e dimostra a Whirlpool e al Governo che noi non ci accontentiamo di soluzioni finte di facciata, ma vogliamo lavoro e garanzie per i lavoratori”.

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1 commento

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    Andrea Malavolti on

    Si avvia a una soluzione, almeno temporanea, anche la situazione critica de La Perla, nota azienda bolognese specializzata in intimo e lingerie. È stato raggiunto nella serata di martedì l’accordo sulla vicenda che prevede uno stop ai licenziamenti. A diffondere l’annuncio è stata la Regione Emilia-Romagna, che ha reso noto che il numero di esuberi, inizialmente pari a 126, è stato ridotto a 65: per questi dipendenti si apre la soluzione della cassa integrazione per 12 mesi, cui si aggiungeranno uscite volontarie, tra incentivi e accompagnamenti alla pensione.
    La vicenda era iniziata a fine giugno, con la proclamazione dello stato di agitazione da parte sindacale, dopo che la direzione dell’azienda di proprietà della holding olandese Tennor aveva comunicato l’intenzione di procedere con degli esuberi. A seguito di ciò, erano scattati gli scioperi e il conseguente inizio delle trattative, con il coinvolgimento di Regione e Città metropolitana di Bologna. Nel frattempo, al tavolo di crisi convocato al Mise-ministero dello Sviluppo economico, l’azienda aveva accettato di sospendere la procedura di licenziamento, vincolata dal Ministero alla presentazione di un piano industriale e alla riapertura del dialogo con le organizzazioni sindacali.

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