giovedì, 3 Dicembre, 2020

DIRITTO DI SCEGLIERE

0

All’indomani delle elezioni regionali continua da una parte la discussione interna tra i Cinque Stelle ormai sempre più divisi e dall’altro il pressing del segretario dem Zingaretti che spinge per dare un cambio all’agenda del governo dominata dai temi imposti dai grillini come condizione per poter dar vita al Conte bis. Tra i temi sul tavolo anche quello della legge elettorale la cui riforma approda nell’Aula della Camera il prossimo 26 ottobre per la discussione generale. I voti si terranno dal 27 ottobre. Si parte da un sistema proporzionale con sbarramento al 5%. Un livello che Zingaretti ha subito definito “non discutibile”.

 

‘La riforma della legge elettorale – hanno detto in una nota congiunta Enzo Maraio segretario del Psi e Riccardo Nencini, presidente del Psi – deve innanzitutto tenere conto di alcuni fattori che garantiscano democrazia, a cominciare dalla tutela del diritto degli elettori a scegliere i loro rappresentanti in parlamento.  Per questa ragione proporremo di approvare una legge proporzionale con l’introduzione delle preferenze”- hanno aggiunto. “Quanto alla soglia di sbarramento – hanno concluso – andrebbe abbassata rispetto alle ipotesi in campo, per favorire la pluralità della rappresentanza di tutte le forze politiche”.

 

Intanto il Movimento 5 stelle è sempre più in fibrillazione con Di Battista nel ruolo di ‘picconatore’. Una situazione che frena la capacità del movimento di prendere una decisione chiara. Il percorso verso gli Stati generali è sempre più accidentato, con i gruppi parlamentari che sono pronti a staccarsi da ‘Rousseau’. Nel nuovo statuto non c’è più alcun riferimento esclusivo alla piattaforma web o al blog delle stelle. Si specifica che la sede dell’associazione è a Roma, si ridimensionano le spese per la comunicazione, si concedono maggiori poteri ai gruppi, sia nel potere di decidere le sanzioni che di scegliere il personale legislativo e allo stesso tempo si stringono le maglie sui morosi: “Non potranno avere incarichi nei gruppi”.

 

In questo clima politico sotto traccia torna a riaffacciarsi il tema del rimpasto. “Secondo me il rimpasto di governo si farà”, mette a verbale il deputato di Italia viva, Nobili. Altre fonti parlamentari nel Movimento 5 stelle spiegano che non saranno i vertici pentastellati a proporre il tema ma ammettono che il pressing è forte.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply