mercoledì, 20 Gennaio, 2021

Discutiamo di politica, per favore

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All’inizio della pandemia scrissi un pezzo che l’Avanti pubblicò, dove teorizzavo che nulla sarà più come prima nel mondo, dopo il Coronavirus. Oggi, alla luce della seconda ondata, quel mio pezzo credo sia attuale più che mai.
Nella storia della umanità sono capitate più volte pandemie, e alcune di queste come la peste Antonina,ai tempi dell’Impero Romano, o la peste del 300 e del 600, ne hanno decimato le popolazioni.
Per questo nacquero gli ospitali, per ospitare i malati dividendoli dalla popolazione sana, per evitare che tutti si infettassero. Se qualcuno ha letto la trilogia di Follet, ambientata negli anni della peste, potrà trovare alcune analogie con la situazione attuale. La protagonista del romanzo, che poi diventerà badessa, nel suo convento aveva organizzato un opitale e si scontrerà in modo furioso con la madre superiora che non voleva che le suore assistessero i malati con la bocca e il naso coperti, lo riteneva un affronto a Dio e alla religione,

Nencini e Cardini hanno descritto quegli anni in modo mirabile, in un ottimo libro, descrivendo anche come l’umanità riuscì ad andare avanti .
Quest’anno di pandemia ha stravolto l’organizzazione stessa della società, tempi, orari organizzazione del lavoro, sistemi di distribuzione delle merci, tempo libero e stili di vita. Come ben descritto nel libro di Riccardo, l’umanità fu capace di superare quelle tragedie, e solo dopo di esse si comprese quanto era importante il sistema sanitario . In tutta Europa nascevano Ospedali in ogni città e si comprese quanto era fondamentale la scienza e le sue applicazioni pratiche nella società.Queste teorie, riassunte nella famosa Enciclopedia, furono alla base dei principi dell’illuminismo. Questo è il compito che hanno oggi i leader del G20, e cioè indicare come si intende portare avanti la battaglia contro il virus Chiudendosi in casa, cancellando tutte le conquiste di libertà ottenute con guerre, spargimenti di sangue che ci hanno portato, a partire dall’illuminismo, alla democrazia occidentale che ha visto l’apice nelle elezioni americane, oppure cercando, come sempre è stato fatto in passato, di convivere con i virus che abitano la terra da molto più tempo di noi, come si è fatto nel passato debellando il vaiolo e la polio con i vaccini. Nessuno Stato da solo può fare nulla, e non basta dire che una volta c’erano Mitterrand , Kohl, Craxi, Reagan, e altri sono i leader che ci sono oggi che debbono decidere, il futuro dell’umanita. Nell’epoca della globalizzazione ciò che succede in un piccolo paese può avere ripercussioni da ogni parte. Non ci si rende conto da noi, o non ne si ha la consapevolezza, che stiamo davvero camminando sull’orlo del baratro,

A fine anno avremo un debito pari al 160%.. Abbiamo operato scostamenti di bilancio pari a 190 miliardi, messo in campo risorse pari a 500 mld, un quarto del PIL, abbiamo intere filiere di settori produttivi al collasso ,avremo un milione di licenziamenti, non abbiamo nessun piano pronto da presentare alla commissione in Europa, non chiediamo il Mes, e non avremo soldi, se arriveranno solo fino alla fine del prossimo anno e noi stiamo a discutere su questa compagine di governo che si crede invincibile e che crede di vivere in un mondo virtuale. È troppo chiedere che il mio partito, invece che mettere in campo inutili attivi regionali per una altrettanto inutile conferenza organizzativa in epoca Covid, cominci a capire che è di queste cose che tutti gli iscritti vogliono discutere ,una sintesi, una linea politica, una strategia si decide sulla base di una precisa analisi della situazione e solo dopo una analisi condivisa si può trarre la sintesi ed elaborare una strategia.
Invito tutti gli iscritti a scrivere liberamente nell’unica tribuna pubblica che abbiamo e che il suo Direttore Mauro Del Bue ha sempre messo a disposizione di tutti.

 

Marco Andreini

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