martedì, 19 Gennaio, 2021

Divorzio in Più Europa. Tabacci lascia e Calenda corteggia Bonino

0

Un matrimonio tra persone completamente diverse che però aveva retto nonostante avesse destato molte perplessità. Oggi l’annuncio ufficiale della rottura: il padre di Più Europa a cui aveva dato il proprio simbolo, Bruno Tabacci, annuncia di voler chiudere con la ‘madre’ Emma Bonino, a cui addossa ogni responsabilità.
Il deputato democristiano, colui che ha contribuito in maniera decisiva alla possibilità di presentarsi alle elezioni della creatura di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova (e che ha consentito la vittoria al congresso anche grazie ai famosi pullman), in un’intervista al CorSera dichiara che toglierà il simbolo alla corrente dopo che Emma ha deciso di votare no al governo Conte Bis, al contrario di Magi, Fusacchia e dello stesso Tabacci.
Tabacci dice che non vuole che il suo simbolo “venga accostato ad un partito che nel momento in cui ci sarebbe solo da festeggiare perché Salvini si è messo fuorigioco e l’Italia ritorna in Europa da protagonista, anziché dire ‘avevamo ragione’ decide di mettersi all’opposizione dove ci sono solo i nemici dichiarati dell’Europa: Meloni, Salvini e una FI allo sbando”.
“Il Consiglio Nazionale di Centro Democratico si è riunito a Roma per esaminare la situazione politica dopo la soluzione della crisi di governo che ha portato alla nascita del Conte 2 sostenuto da una nuova maggioranza”. È quanto si legge in una nota. “Una soluzione politicamente e istituzionalmente molto positiva a cui i parlamentari della componente ‘Più Europa Centro Democratico’ alla Camera dei Deputati hanno dato il loro pieno e convinto sostegno”, prosegue il comunicato.
Ma in realtà la decisione non sembra sbalordire più di tanto i Radicali di Più Europa che commentano con un laconico: “Ce ne faremo una ragione”.
Proprio i queste ore arriva il sostegno dell’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda che interviene a gamba tesa e fresca di divorzio. “Posso dire che +Europa fa un affare se si libera di Bruno Tabacci – scrive Calenda in un tweet -. Emblema del trasformismo, delle convenienze personali e dei pullman di finti militanti mobilitati per i congressi. In questa intervista tutta la sua (mancanza di) statura”.
Nel frattempo, il prossimo 11 ottobre, Più Europa è impegnata a Napoli in un evento co-organizzato con Siamo Europei, la formazione politica di Carlo Calenda e (da poco) di Matteo Richetti.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

Leave A Reply