mercoledì, 28 Ottobre, 2020

Dl Agosto, come funziona il bonus assunzioni e chi può richiederlo

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Dl Agosto
BONUS ASSUNZIONI: COME FUNZIONA
Il mondo del lavoro è uno dei settori su cui il Governo intende concentrare buona parte delle risorse del Decreto agosto. Il provvedimento, approvato “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana, dedicherà diversi miliardi di euro sia al rinnovo della Cassa integrazione (e altre misure a sostegno del lavoro), sia a incentivi per favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato.
In particolare, se il Decreto venisse approvato dal Parlamento, senza modifiche, così come è uscito da Palazzo Chigi, le aziende potranno godere di sgravi contributivi per svariate migliaia di euro per ogni nuova assunzione in forma “stabile”. L’Esecutivo, in particolare, vorrebbe dedicare al bonus assunzioni fino a 1 miliardo di euro che, stando ai primi calcoli fatti dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, potrebbe portare fino a 400mla assunzioni nel corso del prossimo autunno e del prossimo inverno.
Come funziona il bonus assunzioni
Nell’ultima versione del decreto approvato “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri, il bonus assunzioni prevede una decontribuzione totale per sei mesi e ogni nuovo assunto in forma stabile (quindi, con contratto a tempo indeterminato). Questo vuol dire che le aziende che assumeranno nuovo personale potranno godere di un esonero massimo di 8.060 euro su base annua. Che, riparametrato su  base mensile, vuol dire avere un esonero massimo di 4.30 euro, ossia il 100% dei contributi che un’azienda deve versare su un contratto di circa 26 mila euro annue.
Secondo i calcoli del Governo, la gran parte delle assunzioni riguarderà rapporti di ingresso nel mondo del lavoro, con retribuzioni annue di gran lunga inferiori ai 26 mila euro. Per questo, la media degli sgravi contributivi si aggirerà attorno ai 2.500 – 3.000 euro annue. Se così dovesse essere, il fondo da 1 miliardo di euro dovrebbe consentire di stipulare circa 400 mila nuovi contratti a tempo indeterminato.
Chi può richiederlo
Il bonus assunzioni può essere richiesto da tutte le aziende che assumeranno nuovo personale a tempo indeterminato o che trasformeranno rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato. La data ultima per sottoscrivere il contratto di lavoro è il 31 dicembre.
Lo sgravio contributivo non riguarda i contratti di apprendistato e lavoro domestico e non può essere concesso per lavoratori che hanno avuto, con la stessa azienda, un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti l’assunzione.
La decontribuzione totale, anche se solo per 3 mesi, riguarda anche le assunzioni dei lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (che, comunque, possono usufruire del bonus 1.000 euro prefigurato sempre nel decreto agosto).

 

Truffe agli utenti
ANCORA TENTATIVI DI PHISHING
L’Inps segnala che sono ancora in atto tentativi di frode tramite phishing nei confronti degli utenti. Per questo motivo l’istituto invita a ignorare tutte le email che propongono di cliccare su un link per ottenere pagamenti e rimborsi da parte dell’Ente di previdenza o che segnalino, nel testo, presunte differenze nel travaso dei contributi previdenziali, invitando a cliccare sul link contenuto nell’email.
Tutte le informazioni sulle prestazioni – ricorda opportunamente l’Inps – sono consultabili esclusivamente accedendo al portale istituzionale. È necessario, pertanto, fare attenzione alle comunicazioni che si ricevono, non cliccare sui link di queste email e verificare sempre l’indirizzo di provenienza.

 

Inps
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Smart Working
COSA CAMBIA DAL 14 SETTEMBRE
Con la proroga dello stato emergenza al 15 ottobre prossimo è arrivata anche possibilità di continuare a far ricorso allo smart working in forma semplificata, a prescindere dall’accordo delle parti. Resta infatti in vigore la modalità semplificata di comunicazione amministrativa, come lo stesso Ministero del Lavoro ha confermato in una Faq pubblicata sul suo sito.
Per tutta la durata dello stato d’emergenza, dunque, le imprese sono invitate a privilegiare il lavoro agile rispetto alla riapertura del reparto aziendale, nei casi  in cui le mansioni lavorative lo consentano.
C’è però una novità per i genitori lavoratori con almeno un figlio minore di 14 anni: per loro il diritto allo smart working resta valido fino al 14 settembre,  data che coincide con la riapertura delle scuole.
Ad oggi, l’azienda, infatti, finché le lezioni sono sospese non può rifiutare lo smart working al dipendente con figli under 14 anni (in base all’articolo 90 del dl 34/2020).
Il Decreto Agosto, invece, cambia le regole stabilendo che con il riavvio delle attività scolastiche questo meccanismo decada. Resta, come detto, la possibilità di lavorare in smart working con le modalità semplificate (anche senza dell’accordo individuale), ma non c’è più il diritto a ottenerlo.
Dopo il 14 settembre (e fino al 15 ottobre, data al momento in cui è fissata la fine dello stato di emergenza ), gli unici lavoratori che potranno “pretendere” di rendere la prestazione in smart working saranno i disabili gravi o quelli che hanno un invalido grave nel proprio nucleo familiare, nonché quelli che, sulla base di una valutazione del medico, siano maggiormente esposti a rischio di contagio. Partito come necessità in scia all’emergenza coronavirus, lo smart working sembra intanto aver conquistato una bella fetta di italiani che addirittura, potendo scegliere, continuerebbero a opzionarlo come modalità di lavoro anche una volta finita l’emergenza In questi mesi, sindacati in prima linea, ma anche la stessa Ministra del Lavoro Catalfo hanno ribadito la necessità di una regolamentazione più chiara e definita,  a tutela del lavoratore. Il rischio piuttosto concreto, difatti, è che lo smart working possa trasformarsi in una sorta di orario di lavoro continuato.

 

Carlo Pareto

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