giovedì, 25 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Dopo la fiducia alla Camera Conte sale al Colle

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Giuseppe Conte non ha nessuna intenzione di rischiare e, come Matteo Renzi, se potesse rimettere indietro le lancette dell’orologio, lo farebbe: ma non è possibile né per l’uno né per l’altro. Infatti, molto probabilmente, una volta ottenuta la fiducia alla Camera e nell’incertezza di ottenerla anche a Palazzo Madama, prima che inizi il dibattito, per riguardo istituzionale, terrà un’informativa e salirà al Colle per rassegnare le dimissioni, con l’idea che il Presidente della Repubblica gli conceda un nuovo mandato con cui tornare alle Camere. L’ambito Conte ter, che inciderebbe il suo nome nella storia della Repubblica, potrebbe essere possibile: ecco perché non è escluso che il Premier giochi questa carta. Viceversa, se al Senato non dovesse spuntarla, per una ragione o l’altra, la sua esperienza governativa potrebbe ritenersi conclusa. Questa volta Carlo Cottarelli non tornerà indietro con lo zainetto!
Cosa cambia se Conte sale al Quirinale prima del dibattito in Senato? Cambia che il Presidente del Consiglio avrebbe la possibilità di azzerare tutte le caselle dei ministri e sottosegretari con cui barattare la sua terza permanenza a Palazzo Chigi. Un’occasione unica, e inaspettata, proprio in un momento dove il suo governo, il Conte bis, iniziava ad avere serie difficoltà e di conseguenza a tenere salde le redini di un Esecutivo sempre più insofferente nei rapporti interpersonali. Una situazione magmatica sopita esclusivamente dall’emergenza pandemica che ha messo in condizione il Premier di guidare il Paese con lo strumento del DPCM di cui ne ha fatto uso, ed abuso.
In fondo, a pensarci bene, non è stato facile guidare l’Italia, alternativamente, con due partiti, prima con la Lega e i 5Stelle, e poi con i 5Stelle e i DEM; tre partiti che in campagna elettorale si erano massacrati e diffamati in maniera inverosimile.
Ora, a confronto, con Italia Viva dovrebbe essere una passeggiata, ma questa passeggiata passa attraverso la testa di Rocco Casalino: riuscirà Conte a mettere sul tavolo della trattativa uno dei soci fondatori del Movimento Pentastellato? non lo so, quello che so è che anche in politica, come nella vita, hai voglia a parlare di polis e arte del compromesso, se una persona ti sta sulle ‘scatole’ non ci sono interessi che tengano, anche quelli più alti della Nazione! Chi vivrà, vedrà; oltretutto, per verificare il nostro fantasioso ragionamento mancano solo poche ore!

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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