domenica, 17 Novembre, 2019

Dopo lo schiaffo dalla Ue lo spread torna a far paura

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La legnata sui conti italiani data ieri dalla commissione europea, ha avuto come inevitabile effetto la ripresa della corsa dello spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi. Dopo un’apertura in calo a 264 punti base, lo spread tra Btp e Bund ha preso a correre risalendo sopra i 270 punti per la prima volta dal 26 aprile scorso. Il rendimento del decennale del Tesoro è arrivato al 2,64%.

Dopo un avvio di seduta poco variato per Piazza Affari – l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,01% a 21.216 punti – Milano cede lo 0,8%. Invertono la rotta le Borse europee dopo il timido rialzo della prima mattinata: Francoforte -0,13%, Parigi -0,2%, Madrid -0,63%, Londra -0,33%.

Ad aggravare le tensioni sui mercati ci si è messo anche il risalire delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Il mercato sembra infatti giudicare sempre più probabile il rialzo dei dazi annunciato dall’amministrazione Trump, prima domenica e poi lunedì, su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Lo scatto al 25% dal 10% entrerà in vigore alle 6 del mattino italiano di venerdì. Ora non resta che vedere se l’arrivo a Washington dei negoziatori cinesi, capitanati dal vice premier Liu He, cambierà la situazione. Secondo gli analisti di Mps, quando sembrava, solo due giorni fa, che gli operatori avessero preso con una certa compostezza le minacce di nuovi dazi da parte di Trump, ecco che la giornata di riflessione ha portato a un ritorno della paura tra gli operatori, testimoniato dal forte rialzo della volatilità sui mercati azionari.

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