sabato, 28 Novembre, 2020

Dpcm, Comunicato critico congiunto di Psi e Italia Viva di Reggio Emilia

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“Dpcm: non si doveva agire così. Un lockdown penalizzante per alcune attività e categorie senza oggettività e risoluzioni evidenti al problema generale”. E’ quanto dichiarano le forze politiche PSI Reggio Emilia e ITALIA VIVA Reggio Emilia in una nota a firma congiunta. “Ristoranti e bar, palestre e centri sportivi, sociali e ricreativi nonché cinema e teatri vengono penalizzati duramente dalla scelta di adottare, con l’emanazione da parte del Governo del nuovo DPCM, misure indiscriminate che non distinguono le situazioni realmente a rischio da quelle mantenute sicure secondo i protocolli in essere per le diverse categoria coinvolte Il Governo chiarisca i dati relativi al tracciamento e conseguenti contagi avvenuti nei luoghi messi in discussione per una analisi corretta della situazione e delle misure effettivamente necessarie da attuare. –spiegano gli esponenti reggiani delle due forze politiche– La difesa della salute e della tenuta del sistema sanitario sono naturalmente una priorità, ma detto questo le misure adottate dal Governo sono ingiuste nei confronti di chi in questi mesi ha investito importanti risorse economiche e risorse umane per assicurare il rispetto delle procedure di sicurezza”. I rappresenti reggiani di PSI e ITALIA VIVA, auspicano “una revisione dei punti del DPCM che bloccano parzialmente o addirittura totalmente le attività profit e soprattutto no- profit coinvolte, puntando l’attenzione su ragionevoli azioni di controllo ma non di sospensioni che corrispondono in molti casi, a probabili e tragiche chiusure definitive delle attività. Questo non solo come elemento di salvaguardia dei singoli imprenditori e organizzazioni ma di un sistema economico terziario allargato che è il tessuto della nostra comunità e della socialità”. La nota prosegue con un appello “ affinché il Governo cambi questo provvedimento chiedendo l’adozione di decisioni prese sulla base dei dati epidemiologici. Più che di indennizzi o “ristori”, tutte le attività ed i lavoratori colpiti dal decreto, che fin qui hanno rispettato i protocolli, hanno bisogno di vedere tutelato il proprio lavoro e non sacrificato”.

 

PSI Reggio Emila e ITALIA VIVA Reggio Emilia

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