mercoledì, 13 Novembre, 2019

Draghi al PE: affrontare insieme le sfide globali

0

Nel Parlamento europeo, oggi, dopo qualche riflessione fatta da Juncker sulle politiche economiche dell’Eurozona, c’è stata la ferma e decisa presa di posizione di Mario Draghi. Il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, durante la cerimonia del Parlamento Europeo per il ventennale dell’Euro, ha detto: “Le politiche di austerità dell’Eurozona sono state a volte avventate. E’ stata molto criticata la politica dell’Eurozona; è una cosa che mi riguarda personalmente, perché sono stato presidente dell’Eurogruppo nel momento più grave della crisi economica e finanziaria. Sì, c’è stata dell’austerità avventata. Non perché abbiamo voluto punire coloro che lavoravano o che erano disoccupati, ma perché le riforme strutturali, indipendentemente dal regime monetario in cui ci si trova, restano essenziali.

Mi rincresce che abbiamo dato troppa importanza all’influenza del Fondo Monetario Internazionale. Se la California entra in difficoltà, gli Usa non si rivolgono al Fmi, si rivolgono agli Stati Uniti, e noi avremmo dovuto fare lo stesso. Mi è sempre dispiaciuta la mancanza di solidarietà che è apparsa al momento di quella che è chiamata la crisi greca. Non siamo stati abbastanza solidali e abbiamo insultato e coperto di invettive la Grecia. Oggi, mi rallegro di vedere che la Grecia e il Portogallo hanno ritrovato non dico un posto al sole, ma un posto tra le vecchie democrazie europee”.

Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, intervenendo alla seduta plenaria del Parlamento Europeo, ha detto: “In alcuni Paesi, non tutti i benefici dell’euro sono stati pienamente realizzati. In parte perché le riforme a livello nazionale sono necessarie, e lo sarebbero con qualunque sistema monetario, per produrre crescita sostenibile; in parte perché l’Unione economica e monetaria rimane incompleta. Sono stati compiuti notevoli progressi dopo la crisi, ma occorre ancora lavorare; e non c’è alternativa a un futuro in cui tutti continueremo a collaborare per rendere unione monetaria per tutti gli stati membri.

Oggi la maggior parte delle sfide sono globali e possono essere affrontate solo insieme. È questa unione che è la sovranità del mondo, la sovranità che altrimenti andrebbe perduta in questo mondo globalizzato. È proprio in questo senso che la moneta unica ha dato a tutti i membri dell’area euro la propria sovranità di politica monetaria, rispetto agli accordi monetari preesistenti. È insieme che abbiamo una voce nella regolamentazione dei mercati finanziari internazionali; una voce, che è stata fondamentale nel riformare il regolamento finanziario mondiale dopo la crisi finanziaria globale”.

Non c’è nessun tempo da perdere, bisogna pensare urgentemente al futuro dell’Unione Europea ed al bene dei popoli dell’Europa.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply