martedì, 2 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Draghi, la scuola e il calendario. Chi vuole prolungare e chi no

0

Mario Draghi ancora è alle prese con le consultazione per la formazione del nuovo governo. Ma sulla scuola ha già ventilato l’ipotesi di prolungare il calendario scolastico per recuperare il tempo perso con il protrarsi della Dad, la didattica a distanza. Mario Draghi infatti, parlando coi gruppi parlamentari finora incontrati, ha dichiarato che il futuro Governo dovrà “rimodulare il calendario scolastico” dell’anno in corso, per recuperare i “numerosi giorni persi”.

Dunque c’è da ipotizzare che, appena la pandemia si allenta e le vaccinazioni raggiungono livelli significativi, la scuola sia invitata a tornare in presenza per più ore e forse anche nei periodi dedicati alle vacanze, fra cui Pasqua; e niente di strano che anche tutto giugno, compreso luglio possa rimanere aperta. Ma c’è pure la possibilità che vengano proposti corsi di recupero pomeridiani o in orari extrascolastici. In ogni caso, se queste sono le intenzioni, dentro cui i primi a essere coinvolti sono i lavoratori della scuola, dovrà vedersela anche coi sindacati, sensibili sugli orari dei lavoratori e coi docenti che, è il caso di ricordarlo, anche in Dad hanno prestato servizio.

“Bene che Draghi abbia indicato scuola come priorità. Prolungamento del calendario? Attendiamo una proposta strutturata per discuterne, non c’è preclusione, ma è molto difficile”. Così Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus. Parlando del possibile prolungamento del calendario scolastico, Giannelli ha detto: “È molto positivo che la scuola sia stata indicata come priorità – ha affermato Giannelli – mi auguro che gli investimenti. Per quanto riguarda il calendario, si può prendere in considerazione tutto, ma per poterne discutere penso che si debba aspettare qualcosa di più strutturato e più organico a livello di proposte”.

Di idea diversa Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti per il quale “definire tempo perso il lavoro svolto durante questo difficilissimo anno pandemico significa partire con il piede sbagliato. Di tutto si può discutere, ma sempre rispettando chi si è fatto in quattro con la Didattica a distanza. Senza, poi, dimenticare che, salvo rare eccezioni, la scuola dell’infanzia e la primaria hanno continuato con la didattica in presenza”. E sull’ipotesi di prolungamento del calendario scolastico, Di Meglio ha aggiunto che “da insegnante trovo inutile protrarre le lezioni di un paio di settimane. A parte le difficoltà oggettive che comporterebbe, sia da un punto di vista organizzativo con gli esami di fine ciclo, sia da un punto di vista climatico, con edifici scolastici perlopiù inadeguati, un tale provvedimento si rivelerebbe inefficace rispetto al recupero degli apprendimenti da parte degli alunni. Piuttosto, risulterebbe più opportuno finanziare corsi di recupero individuali per gli studenti rimasti realmente indietro”.

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply