giovedì, 18 Luglio, 2019

Il Vampiro sarà Pipistrello: Pattinson il prossimo Batman

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Finalmente i giochi sono fatti: Robert Pattinson, 33 anni appena compiuti, star internazionale grazie al ruolo di Edward Cullen, il romantico vampiro protagonista, dal 2008 al 2012, dei cinque film della saga di Twilight, sarà il prossimo Batman cinematografico, uno dei personaggi più longevi e amati dei comics.

Pattinson, dai caratteristici occhi verdi e alto 1 metro e 85, ha già conquistato prestigiosi premi grazie a una recitazione tanto sfaccettata da essere apprezzata dai registi del cinema d’autore e da quelli del cinema indipendente, tipo Francis Lawrence, Christopher Nolan, Werner Herzog e David Cronenberg.

L’attore londinese, che secondo Danny Boyle, sarebbe perfetto anche nei panni di James Bond 007, è stato preferito, dopo una serie di casting, a Nicholas Hoult, il volto di Hank McCoy/Bestia nei film sugli X-Men.

Sin qui niente di strano. Il vampiro, come racconta Bram Stoker nella biografia del Conte Dracula, non solo può dissolversi come nebbia, ma può cambiare aspetto: da feroce lupo a simpatica colonia di ratti, sino a trasformarsi in un pipistrello che vola indisturbato nelle notti di luna piena.

Allora, perché scandalizzarsi se Robert Pattinson, che ha già dato il volto al vampiro per eccellenza degli anni Duemila, indosserà i panni dell’Uomo Pipistrello?

Non dimentichiamoci che sin dalla prima apparizione, avvenuta ottant’anni fa su “Detective Comics” 27 (maggio 1939), il personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger scorrazza di notte per tetti e vicoli di Gotham City alla caccia di cattivi di ogni sorta, mentre alla luce del sole, che teme, appunto, come i vampiri, indossa la maschera di Bruce Wayne, giovane e annoiato playboy miliardario.

Fermo restando il fatto che sotto il costume di Batman ci saranno, come sempre, gli stuntman, e poi arriveranno gli effetti speciali, il compito di Pattinson è quello di rendere credibile Bruce Wayne: bello come il sole, playboy e ricco da fare schifo.

Alla base della scelta del giovane Pattinson c’è il reebot del franchise, la ripartenza del personaggio decisa – forse – dopo che Ben Affleck ha annunciato di aver abbandonato il “suo” Batman, di cui avrebbe dovuto essere sceneggiatore, regista e interprete. Forse ci sono più prosaiche ragioni, legate a recenti risultati al botteghino, che proprio entusiasmanti non sono stati.

Tornando un attimo nella vita reale, esempi ai quali attingere ce ne sono tanti. I soldi rendono belli. Prendiamo Donald Trump, parrucchino compreso: è forse inguardabile? Stessa cosa per Ari Onassis ai tempi: non era forse bellissimo? E che dire di Gates, Bezos e Zuch? Non siate maligni: le donne si innamorano dei ricchi ma non del loro conto in banca.

Scherzi a parte, c’è anche un modello italiano di un ricco playboy con uno stile inarrivabile, che ancora oggi fa scuola: Gianni Agnelli, da giovane, ovvio. Toglietegli l’improponibile orologio sopra il polsino della camicia, aggiungetegli un pizzico di cialtroneria in salsa yankee e Bruce Wayne è bello che servito.

La notizia dell’ingaggio di Robert Pattinson ha fatto il giro del mondo in un click, scatenando il popolo degli scontenti sulla Rete e sui social, con petizioni alla Warner perché scelga un altro attore.

Ma non tutti sono d’accordo. Un sondaggio dell’Hollywood Reporter, infatti, ha rivelato che il 42% dei fan di Batman tra i 18 e i 29 anni preferisce Pattinson; così come gli over 65; mentre la fascia dai 30 ai 64 anni preferirebbe Hoult. Un altro sondaggio ha assegnato a Christian Bale, interprete della trilogia di Christopher Nolan, la palma di miglior interprete del Cavaliere Oscuro, almeno sino a oggi.

Molti fan hanno espresso il timore di un insuccesso al botteghino. Ma non sarebbe la prima volta. Se volete una regia non pervenuta abbinata a una recitazione inqualificabile, c’è il “Batman & Robin” di Joel Schumacher (1997), con George Clooney, nei panni del Cavaliere Oscuro, alle prese con il film più brutto della sua carriera e uno dei più brutti della storia del cinema, che ha quasi ucciso il franchise del Pipistrellone. Roba da fare schiattare d’invidia persino Ed Wood, uno che di film brutti se ne intendeva per davvero, anzi, li ha inventati lui.

L’attesa per questo nuovo film di Batman è già enorme e la Warner sta giocando a carte coperte. Tanto che non parteciperà agli incontri della Sala H della San Diego Comics-Con, la regina delle convention dedicate ai fumetti. Così, i fan dovranno attendere più tempo per vedere le prime immagini di Pattinson che indossa il leggendario costume, perché “The Batman” entrerà in produzione verso la fine dell’anno, con l’uscita in sala prevista per il 25 giugno 2021, e i set saranno blindatissimi. Con Robert Pattinson che ha già dichiarato che non può assolutamente parlare del film.

A pensar male si commette peccato, è vero, ma, dato che Reeves ha affermato che, guarda caso, pensava proprio a lui mentre scriveva la sceneggiatura, non è che alla Warner avessero deciso già da tempo di puntare su Robert Pattinson, e che vogliano sfruttare al massimo quella che, col passare dei mesi, diventerà un’attesa spasmodica? In pratica, di farsi un’enorme campagna promozionale gratuita? Hanno usato il progetto di Ben Affleck come cortina fumogena, per rivelare il più tardi possibile che Batman sarebbe stato ringiovanito perché proprio non se ne può più di supereroi in calzamaglia recitati da attori che veleggiano intorno alla cinquantina? Se la partita sarà giocata bene, tutti vorranno andare a vedere il nuovo Batman, senza se e senza ma.

L’idea di Matt Reeves, infatti, è quella di raccontare una detective story ambientata agli inizi della carriera di quello che è anche il più grande investigatore del mondo. Una svolta epocale, con un Batman più giovane rispetto al solito. Ha già funzionato con l’ultima incarnazione di Spider-Man/Peter Parker: Tom Holland aveva 19 anni quando, nel 2015, ha iniziato a indossare i panni di un liceale alle prese con i superpoteri.

Comunque sia, la Warner Bros. ha affidato alle abili mani di Matt Reeves, “Tre amici, un matrimonio e un funerale” e gli ultimi due film sul Pianeta delle Scimmie, il compito di rilanciare, partendo da Batman, il Dc Extended Universe, ultimamente un po’ in ribasso rispetto ai rivali della Marvel Cinematic Universe che, con “Avengers: End Game”, stanno frantumando ogni record, e che tra qualche settimana conquisteranno il trono di film che ha incassato di più nella storia, spodestando “Avatar” e, magari, “Via col vento”.

Speriamo che sia una svolta epocale anche per le storie dei super eroi Dc Comics, con Batman e Superman in prima fila, perché la differenza non la fanno gli effetti speciali ma gli screenplay. I film devono essere ben scritti, proprio come quelli della Marvel, regina incontrastata del box office perché dedica una cura maniacale al principio e alla fine di tutto: una storia con i controfiocchi, con dialoghi scolpiti col cesello, capace di interessare e divertire gli spettatori.

Proprio perché sono solo canzonette, cioè intrattenimento, i film con i personaggi di punta della Dc, a volte, sono proprio di una palla monumentale, troppo pieni di sé e insopportabilmente narcisi, quasi glielo abbia ordinato il medico. Incapaci di divertire perché non si divertono.

LA STELLA DI BATMAN BRILLERA’ SULLA WALK OF FAME

I festeggiamenti per gli 80 anni di Batman non finiscono mai. Come ha riportato “Variety”, il Dark Knight avrà una stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Batman è l’ultimo di un esclusivo circolo di soli diciotto personaggi di fantasia, tra cui Topolino, Bugs Bunny e Godzilla, presenti nelle mattonelle della famosa strada.

Il Cavaliere Oscuro è stato inserito nella lista delle stelle dell’anno prossimo, lista dove troviamo anche Lina Wertmuller, prima donna candidata all’Oscar come migliore regista, per “Pasqualino Settebellezze”, e che, sempre nel 2020, riceverà l’Oscar alla carriera, e Chris Hemsworth, il Thor dei film Marvel, tanto per non scontentare nessuno.

E c’è l’ombra di Batman anche sul piccolo schermo: una stella è stata assegnata a Burt Ward, già Young Hollywood Hall of Fame 1967, che ha interpretato Robin, accanto ad Adam West, nella leggendaria serie tv degli anni Sessanta.

QUINDICI ANNI SUL SET, TRA REGISTI IMPORTANTI E PREMI PRESTIGIOSI

Chi contesta le qualità di attore di Robert Pattinson, che ha esordito nel 2005 nella parte di Cedric Diggory in “Harry Potter e il calice di fuoco”, ha scarsa memoria o proprio non ne conosce la carriera. Riassumiamola.

Premio come miglior attore protagonista al Festival Internazionale del Cinema di Strasburgo per “Come solo tu sei” (2008), di Oliver Irving; dello stesso anno anche “Little Ashes”, di Paul Morrison.

Con “Remember Me”, di Allen Coulter, nel 2010 vince un Teen Choice Awards come miglior attore di film drammatico, mentre “perde” il Razzie per il peggior attore. Fa il bis l’anno successivo con “Come l’acqua per gli elefanti”, di Francis Lawrence.

Nel 2012, “Bel Ami – Storia di un seduttore” di Declan Donnellan e Nick Ormerod viene presentato in anteprima mondiale al Festival di Berlino, mentre “Cosmopolis”, di David Cronenberg, va in concorso al Festival di Cannes. Cronenberg lo richiama due anni dopo per “Maps to the Stars”, sempre in concorso a Cannes.

Nel 2015, “Queen of the Desert”, di Werner Herzog, “Life” di Anton Corbijn, e “L’infanzia di un capo”, di Brady Corbet, che al Festival di Venezia vince il Premio Orizzonti alla miglior regia e il Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis.

Nel 2016, “Civiltà perduta”, di James Gray. Il film ha chiuso la 54esima edizione del New York Film Festival ed è stato presentato fuori concorso al Festival di Berlino; mentre “Good Time”, di Ben e Joshua Safdie, va in concorso a Cannes. L’International Cinephile Society Awards assegna a Pattinson il Gran premio della giuria.

Nel 2018 due film: “Damsel” di David e Nathan Zellner, presentato al Sundance Film Festival e candidato per l’Orso d’Oro a Berlino, e il fantascientifico e claustrofobico “High Life” di Claire Denis, presentato al Toronto International Film Festival e al Festival internazionale del cinema di San Sebastián.

Quest’anno è uscito “The Lighthouse”, di Robert Eggers. Presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del festival di Cannes, ha vinto il Premio Fipresci.

Prima di dedicarsi a “The Batman”, Robert Pattinson sarà impegnato con “Tenet”, il nuovo film di Christopher Nolan, ancora protetto da un muro di riservatezza. Noti solo la data di uscita, il 7 luglio 2020, e gli altri protagonisti, tra cui Michael Caine e Kenneth Branaghm.

Antonio Salvatore Sassu

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