giovedì, 22 Ottobre, 2020

E se gli dessero la fiducia?

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Il Pdl ha chiesto e ottenuto le dimissioni dei suoi parlamentari perché ritiene che la decadenza di Berlusconi equivalga a un colpo di Stato della magistratura, appoggiata dalla sinistra “criminale”. Tuttavia non è ancora chiaro come i parlamentari dimissionari di Berlusconi, lo ha confermato Cicchitto, si comporteranno sulla fiducia che opportunamente Letta ha annunciato di chiedere alle Camere. Mettiamo i due casi. Letta viene messo sotto e il governo va a casa. A quel punto Napolitano, che non vuole le elezioni col Porcellum, gli darà un nuovo incarico per verificare se esiste una diversa maggioranza e il Pdl rischia di andare sotto, magari anche subendo una mini scissione dei suoi, infliggendosi così un esito deleterio da lui stesso provocato. Seconda ipotesi. I deputati e i senatori dimissionari restano tali solo formalmente e votano la fiducia al governo, a un governo presieduto e composto dalla sinistra “criminale” che ha appoggiato il colpo di Stato. Una follia logica prima ancora che politica. Un non senso. Da teatro dell’assurdo. Vorrei sapere chi è lo stratega di questa linea insana, che metterà il Pdl, comunque vadano le cose, in un cul de sac. Non è un caso che proprio nella serata di ieri il Pd abbia approvato praticamente all’unanimità le regole per il congresso, dopo il furibondo litigio dell’altro giorno. È Berlusconi che ha portato la serenità e l’unita nel Pd. Un successone, Cavaliere.

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