martedì, 19 Marzo, 2019

Edoardo De Angelis, l’uomo dei sogni tra parole e note

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Edoardo De Angelis è un poeta gentiluomo. E’ questa la definizione che meglio riesce a disegnare il profilo di un artista che da più di cinquant’anni lavora sapientemente mescolando parole e note. Una carriera incredibile che inizia negli anni ‘sessanta al celebre Folk Studio quando ancora ragazzino entra nel locale di Cesaroni con il suo compagno di scuola Stelio Gicca Palli, una chitarra acustica e una bozza di una canzone scritta insieme che si chiamava “Lella”. Quella canzone gli aprì le porte prima della mitica cantina musicale romana e successivamente del successo commerciale. Un singolo con l’amico Stelio e poi un album solista. Nel frattempo agli inizi dei ‘settanta è con Francesco De Gregori, Ernesto Bassignano, Antonello Venditti e Giorgio Lo Cascio tra i protagonisti della nascita di quella che rimarrà nella storia della musica definita come la “Scuola Romana”. E’ proprio Edoardo a produrre il primo disco di De Gregori “Alice non lo sa”. E’ sempre De Angelis a suonare con Renzo Zenobi le chitarre acustiche (ancora precisissimo il suo “fingerpicking”) nei primi dischi del “Principe”. Nel frattempo la sua mano scrive, scrive e regala successi a tanti artisti. E’ un elenco lunghissimo di perle di rara eleganza e raffinatezza e al contempo estremamente “popolari”. Così come sono tantissime le voci che si avvalgono della creatività di Edoardo. Amici, compagni di viaggio in un mestiere (perché Edoardo è un sapiente artigiano) fatto di sogni. O meglio, un mestiere che consiste nel costruire sogni. De Angelis fa questo mestiere con dedizione, abnegazione, estrema generosità… senza fermarsi un attimo. Davvero difficile provare a mettere in fila le tappe di una vita artistica così intensa e ramificata. Citiamo solo le ultimissime esperienze, perché davvero è impossibile riuscire a tenere insieme tanta arte e tanto lavoro. Innanzitutto è doveroso citare il suo ultimo album “Nuove Canzoni”, con il quale Edoardo sta girando tutta l’Italia in lungo e in largo. Un album delicatissimo, acclamato dal pubblico e dalla critica, in cui la magia aleggia con infinite sfumature. E’ appena uscito il video della canzone che apre il disco (si, il disco, perché è uscito anche in vinile) “Il mago e le stelle”. Un ‘ouverture di classe, lieve e potente, con arrangiamenti che vedono l’accompagnamento dell’Orchestra Filarmonica di Dnepropetrovsk.

Un brano che lo stesso autore definisce così: “…non è una favola, ma una storia vera, vissuta attimo dopo attimo e giocata nello spazio di una notte… A volte, per fortuna viviamo la vita come un sogno. Oppure attraversiamo un sogno senza chiudere gli occhi, sorpresi della poesia della vita”. Il secondo video dell’album è stato tratto dalla canzone “Padre nostro”, un pezzo estremamente toccante per la sua drammatica attualità. Un preghiera laica, un grido di pietà, una urgenza di umanità. I versi parlano chiaro: “…ho solo dieci anni, mi chiamano Ibrahim, non ho memoria di essere un bambino…” . Irrompe la tragedia di chi è costretto a attraversare il mare in tempesta per poter vivere. Il primo video, invece, è tratto da “Anna è un nome bellissimo”. Anna è un nome che ricorre molto spesso nelle canzoni di Edoardo De Angelis, quasi fosse il nome dell’archetipo femminile in sé (Non ammazzate Anna), nello specifico qui ci riferiamo alla grandissima Anna Magnani (figura alla quale è in preparazione un recital previsto a Roma l’otto marzo). Nuove Canzoni è un regalo che l’artista ci offre mettendoci tutta la sua delicatezza e la classe che lo contraddistinguono da sempre. Un regalo che si apre con queste parole: “Cerco un filo rosso, una ragione che leghi e tenga insieme le undici canzoni di questa raccolta, un cestino di frutti diversi l’uno dall’altro.

Direi che questa volta i fili sono due, il tempo, la sua trama invisibile mai ferma che lega passato e futuro e ci fa toccare il presente….. e l’altro filo è quel confine, quella linea sottilissima, elastica e mutevole che passa e tiene insieme la realtà e l’immaginazione”. Con questo lavoro De Angelis inaugura l’etichetta “Il Cantautore Necessario” con la quale l’autore si fa produttore discografico (attività che ha sempre accompagnato quella di autore e cantautore), mettendo a disposizione la sua esperienza per dare spazio a nuovi artisti, dando loro la possibilità di sognare. La prima uscita è quella della giovanissima ma già “adulta” Giulia Mei.

L’intero 2018 e l’inizio di questo 2019 sono per Edoardo De Angelis una vera e propria “cavalcata”. Un anno senza sosta tra esibizioni, spettacoli teatrali (memorabile è il sodalizio con Neri Marcorè), concerti, rassegne, seminari sul ruolo della “parola” nella “canzone”, apparizioni televisive, interviste radiofoniche, premi ricevuti… una cavalcata che continua.

A giorni ecco che uscirà per Arcana ed. il libro “La gara dei sogni” (titolo tratto da un lavoro discografico apprezzatissimo). La penna questa volta viene usata per raccontare una storia, una storia di incontri, di amicizie, di collaborazioni dell’anima. Ricompare, tra gli altri, il primo vero amico (Stelio Gicca Palli, oggi stimato avvocato e autore di due recenti album come cantautore) con il quale varcò la soglia del magico mestiere di costruttore di sogni, e poi il compianto Sergio Endrigo, Fabrizio De Andrè, De Gregori e i tanti, tanti compagni di viaggio di un’avventura che definire straordinaria sarebbe decisamente banale e riduttivo. Un racconto su come sia indispensabile l’arte di ascoltare per poter sognare, e di come sia importante tenere sempre aperta la porta affinché la storia non finisca mai….

Buon ascolto e buona lettura.

Massimo Ricciuti

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