sabato, 26 Settembre, 2020

EFFETTO SALVINI

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Casale-san-nicola-contro-immigrati

Roma e Treviso. Due città lontane e completamente diverse ma unite dall’odio contro gli immigrati. È l’effetto Salvini che prende forma e che si fa più forte e concreto. L’incitazione, se sentita ogni giorno con costanza, diventa un ritornello a cui ci si abitua e che produce i suoi effetti. A Roma sedie lanciate, manganelli alzati, caschi in testa, urla, cassonetti incendiati, sassi e pietre scagliati contro la polizia in un quartiere nel quadrante nord della capitale, Casale San Nicola. Il tutto durante le operazioni di trasferimento di un gruppo di profughi (19 in tutto) nel centro di accoglienza allestito nell’ex scuola Socrate. Scontri che avvengono poco dopo analoghe proteste avvenute a Treviso dove i migranti sono stati trasferiti in una caserma. A Treviso la calma sta tornando dopo che il sindaco ha dato assicurazioni sulle misure di sicurezza attivate, sulla presenza dell’esercito e delle forze dell’ordine a presidio della caserma dove sono stati portati gli immigrati.

Salvini  suggerisce di accoglieteli in Prefettura e niente coccole a clandestini: “Roma, Treviso, Livorno, Bergamo, Piacenza. Invece di rompere le palle ai sindaci e ai cittadini (italiani e immigrati regolari) che protestano, che i prefetti facciano il loro lavoro e la smettano di coccolare migliaia di clandestini. Accoglieteli in Prefettura o a casa vostra, se li volete. Vabbè che dipendete da Alfano… ma vergognatevi!”, aggiunge.

A Roma i residenti sono sul piede di guerra, da tempo supportati da Casapound che soffia sul fuoco della protesta. “Le parate anti-immigrati a cui abbiamo assistito a Roma e a Treviso – commenta Walter Verini, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia di Montecitorio – denunciano un odio razziale che va respinto. Nella capitale abbiamo visto all’opera i facinorosi di Casapound, braccia alzate e bandiere alla mano, protagonisti insieme alla Lega Nord delle proteste contro l’arrivo di poche decine di immigrati in strutture di accoglienza. Il dramma dei profughi è una drammatica emergenza da affrontare con l’Europa e con grande serietà, tenendo insieme solidarietà e sicurezza. Le coscienze democratiche non possono non essere allarmate da fatto che forze politiche di destra, alcune esplicitamente di stampo neofascista, riescano a cavalcare il malcontento dei cittadini”.

Una scena che il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, definisce “indecente e indecorosa. Auspico che le forze dell’ordine denuncino, in modo tale che queste persone abbiano sulla propria fedina le cose di cui si sono macchiate”. Loreto Del Cimmuto, segretario della federazione di Roma del Psi commenta l’accaduto partendo dal fatto che “profughi e immigrati vanno aiutati. Ma va detto che queste operazioni non vengono mai preparate in modo adeguato insieme alla popolazione locale. Diventano così azioni traumatiche di fronte alle quali i cittadini reagiscono in modo irrazionale. Manca in sostanza un dialogo tra istituzioni e cittadini. Il tutto è stato gestito in modo improvvisato e questo ha acuito le paure. Ed è proprio nelle paure che si inseriscono movimenti populisti come Lega, Fratelli D’Italia e Casapound che agitano a loro vantaggio i timori della gente. Quindi da una parte istituzioni che non sono in grado di gestire la situazione e dall’altra movimenti xenofobi che lucrano su queste mancanze, danno ulteriore nutrimento al populismo. Se poi aggiungiamo altri fattori come la crisi e i servizi che non funzionano diventa facile cavalcare l’esasperazione sociale. Vorrei invece sottolineare positivamente – conclude Del Cimmuto – il ruolo svolto dal prefetto Gabrielli che ha gestito al meglio una situazione difficile e complessa assumendosi anche un ruolo di mediatore che avrebbe dovuto appartenere alle istituzioni che invece sono state assenti dimostrando ancora una volta la propria debolezza”.

I NUMERI DELL’ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) esprime “indignazione per le recenti manifestazioni di intolleranza nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo, persone che hanno perso tutto, segnate dalla sofferenza e costrette a fuggire da guerre sanguinose, torture e persecuzioni”.
Sono circa 60 milioni, ricorda l’Unhcr, le persone in fuga nel mondo, l’86% di esse vive in paesi in via di sviluppo. I rifugiati in Italia sono 93.700, poco più di 1 ogni mille abitanti. A titolo di comparazione, la Germania e la Francia ne accolgono oltre 200.000 ciascuno, il Regno Unito 117.000 e la Svezia 142.000. Nel Regno Unito e in Germania i rifugiati sono circa 2 ogni mille abitanti, in Francia sono quasi 4, mentre in Svezia oltre 14.
Quindi, a conti fatti,  la “cattiva” Merkel che risponde brutalmente alla bambina palestinese guida un paese molto più ospitale e generoso del nostro.

Daniele Unfer


Qui sotto il video della trasmissione in cui la Merkel ‘fa piangere’ la bambina palestinese.

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