lunedì, 21 Settembre, 2020

Election day, il Pdl minaccia la crisi di governo, Bersani: «Bisogna evitarla»

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Continua il braccio di ferro sull’”election day” tra i segretari di Pdl e Pd. Oggi il partito delle libertà sembra essere tornato a minacciare la crisi di governo qualora non dovessero essere accorpate le elezioni regionali di Lazio, Lombardia e Molise – fissate dal Viminale al 10 e 11 febbraio – con quelle politiche, previste per il 7 aprile. La decisione avrebbe preso forma in seguito a un pranzo al quale hanno partecipato i fedelissimi del Cavaliere: l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito e il segretario Angiolino Alfano. Sulla questione è tornato a esprimersi il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che ha invitato a «rispettare prerogative del Quirinale».

IL PDL E I TONI DA ULTIMATUM   Sembra che il partito di Berlusconi abbia inviato una lettera al capo dello Stato dai toni ultimativi: o si procede al voto unificato o ci sarà la crisi di governo. Il segretario Alfano resta fermo sulle sue posizioni e spiega che l’eventuale crisi di governo «molto dipende da Bersani e la mediazione non spetta a noi, ma all’esecutivo». Prima di procedere alla prossima mossa, il Pdl attenderà dunque il Consiglio dei ministri previsto per domani. A favore dell’“election day” unico si è espresso il presidente della Camera, Gianfranco Fini, secondo il quale in questo modo si risparmierebbe «qualche decina di milioni di euro». Sulla questione si è pronunciato anche il capo del Senato, Renato Schifani spiegando che è «necessaria una mediazione» e dichiarandosi «fiducioso sul fatto che si possa trovare una soluzione che accontenti tutti».

BERSANI, CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE Se si intende considerare l’ipotesi di elezioni anticipate, Bersani ha esortato a modificare la legge elettorale e ha invitato «a non far polemica». Il segretario democratico ha aggiunto che la scelta della data delle elezioni regionali, fissata dal Viminale per il 10 e 11 febbraio, «legge alla mano, è dovuta, obbligata». Sul tema dei risparmi, Bersani ha osservato che: «Esistono norme e leggi e che le Regioni devono votare anche perché il Lazio ha già perso diversi milioni di fondi europei».

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