venerdì, 15 Novembre, 2019

Elezioni amministrative in Sicilia, M5S ancora in calo

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Il segretario regionale del Psi, Nino Oddo, ha dichiarato: “La tornata amministrativa siciliana fotografa una situazione politica in continua evoluzione. Il Movimento 5 stelle, ad un anno dal pieno dei seggi delle politiche, esce ridimensionato, perdendo comuni nei quali amministrava. La Lega cresce come da trend nazionale, ma vince solo all’interno della coalizione di centrodestra. Da sola non sfonda nonostante le piazze riempite da Salvini in campagna elettorale. Il centrosinistra conquista Bagheria, una delle città più importanti chiamate al voto, ma in generale conferma di essere in convalescenza. Il Psi in questo quadro si difende, conquistando presenze significative in molti consigli comunali. Da sottolineare i risultati di Mazara del Vallo (con Pietro Marino presidente locale con oltre 700 preferenze) e Salaparuta (eletti in consiglio: Nino Cinquemani, Anna Maria Crocchiolo e Pino Digirolamo) nel trapanese. A Mazzarino, nel nisseno con Saverio Ficarra, i socialisti rivincono le elezioni. Mentre, nel messinese da sottolineare il risultato di Anna Misiti, componente della segreteria regionale, nel suo comune”.

Ieri, in Sicilia, hanno votato solo il 58,42% degli elettori aventi diritto al voto (su 435.984 solo 254.697 votanti). Il dato definitivo sui partecipanti al voto, ha evidenziato una nuova flessione dell’affluenza alle urne rispetto alle precedenti elezioni.
Nei 34 comuni in cui si è votato, il test elettorale siciliano si è chiuso con la Lega in crescita senza dilagare.
I Cinque Stelle hanno perso i comuni di Bagheria e Gela. Invece, andranno al ballottaggio con un filo di speranza a Caltanissetta. Nonostante la buona affermazione a Castelvetrano, è stato insufficiente per i penta stellati conquistare la città al primo turno elettorale.
Dunque, si è chiusa male per il Movimento Cinque Stelle questa tornata elettorale di elezioni amministrative in Sicilia caratterizzata dal calo di affluenza al voto che ormai è una costante. Si può affermare che il duello tra Movimento Cinque Stelle e Lega si è chiuso, per il momento, a vantaggio del Carroccio. Il Movimento Cinque Stelle non ha sfondato, per esempio, a Caltanissetta, la città del leader siciliano dei Pentastellati Giancarlo Cancelleri, dove il candidato dei Cinque Stelle, Roberto Gambino, ha ottenuto il 19,65% dei voti (2.907) e andrà al ballottaggio con Michele Giarratana (sostenuto da uno schieramento che comprende Forza Italia e Diventerà Bellissima) che ha preso il 37,68% (5.574 voti). Sempre a Caltanissetta, il candidato della Lega, Oscar Aiello, che si è presentato da solo, ha ottenuto il 12% dei voti (1.775).

A Castelvetrano, il paese del trapanese noto per essere il luogo di nascita del boss Matteo Messina Denaro, tornato al voto dopo due anni di commissariamento per mafia, i Cinque Stelle andranno al ballottaggio con Enzo Alfano che se la dovrà vedere al secondo turno con Calogero Martire, sostenuto da due liste civiche.
A Bagheria, dove l’uscente sindaco grillino Patrizio Cinque coinvolto in vicende giudiziarie non si è ricandidato, ha vinto al primo turno il candidato del centrosinistra Filippo Tripoli, mentre la candidata dei Cinque Stelle, Romina Aiello, è finita terza.
Diverso è il dato per la Lega, che solo in qualche caso si è presentata da sola. A Gela, dove i Cinque Stelle avevano stravinto alle precedenti elezioni ma poi avevano rotto con l’allora sindaco Domenico Messinese, il candidato del Carroccio, Giuseppe Spata (sostenuto anche da Fratelli d’Italia, Unione di centro e da una lista civica), un militante dell’associazione Libera di Don Ciotti, folgorato dal Carroccio, andrà al ballottaggio contro Lucio Greco sostenuto, tra gli altri, da liste “civiche” che fanno riferimento a Forza Italia e al Pd.

Anche a Mazara del Vallo, nel trapanese, con l’affermazione del candidato Giorgio Randazzo, la Lega andrà al ballottaggio contro Salvatore Quinci sostenuto da quattro liste civiche.
Invece, a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania, è stato rieletto il leghista Anastasio Carrà. A Calatafimi-Segesta c’è stata l’elezione diretta per Antonino Accardo di “Costruiamo Insieme Calatafimi Segesta Accardo Sindaco” con il 48,46%. Nicolò Cristaldi, di Futuristi Centrali per la Sicilia, non è andato oltre il 33,42%. Salvatore Gucciardo, infine, non è andato oltre il 18,12% con la lista “Ideeazioni Calatafimi-Segesta Cittadini in Movimento”.
A Salaparuta, Vincenzo Drago (“Il paese che vogliamo insieme Drago Sindaco”) ha ottenuto il 59,18% delle preferenze contro il 40,82% della lista civica “Viviamo Salaparuta” guidata da Michele Antonino Saitta.

Infine, a Salemi Domenico Venuti è stato eletto al primo turno con il 50,96%, seguito con il 23,95% da Francesco Giuseppe Crimi.

Salvatore Rondello

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