domenica, 15 Settembre, 2019

Europee. A Madrid presentazione del Manifesto Pse

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A maggio 2019 si tengono le elezioni europee. Oltre 400 milioni di cittadini dei 27 stati membri sono chiamati a rinnovare il parlamento europeo. Un giorno importantissimo per la Cominità europea: in quella occasione due visioni opposte di Europa si fronteggeranno.

Il manifesto elettorale del candidato del Pse alla presidenza della commissione europea Frans Timmermans sarà presentato il 22 e 23 febbraio a Madrid. Un manifesto elettorale che mette al centro quello che viene definito un nuovo contratto sociale per l’Europa. PSOE, padrone di casa, ospiterà oltre Timmermans, i leader socialisti di tutta Europa.

Alle elezioni europee ciascun candidato può presentarsi in un solo paese dell’Ue. In Italia l’età minima per candidarsi è 25 anni. L’età è diversa in ciascun paese: nella maggior parte degli stati membri basta aver compiuto 18 anni. In Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Cipro ne servono 21, in Romania 23 e infine in Italia e Grecia bisogna aver compiuto 25 anni.

Le elezioni del parlamento hanno un ruolo fondamentale anche nella scelta della prossima Commissione europea, l’organo esecutivo dell’Ue. Dal 2014 è infatti in uso la cosiddetta procedura dei candidati capilista, SpitzenKandidat. Nei mesi precedenti alle elezioni i partiti politici europei scelgono il proprio candidato per la Presidenza della Commissione. A maggio i cittadini scelgono i 705 deputati che comporranno il parlamento fino al 2025.

Il presidente del Consiglio europeo consulta il nuovo Parlamento su un possibile candidato alla presidenza della Commissione, tenendo conto dei risultati emersi dalle urne. Dopo le consultazioni, il presidente del Consiglio europeo propone un candidato al Consiglio europeo. Il Consiglio europeo vota la proposta del candidato, con maggioranza qualificata.

La palla passa poi al Parlamento europeo che deve eleggere il presidente della Commissione, proposto dal Consiglio europeo, con almeno 353 voti.

A questo punto è il momento di scegliere i commissari che affiancano il presidente: sono gli stati membri a proporre i nomi, uno per ogni stato. Il parlamento a quel punto elegge l’intera commissione. Il partito politico europeo è costituito dai singoli partiti nazionali, con parlamentari eletti in almeno un quarto degli stati membri.

I principali partiti europei sono il Ppe (Partito popolare europeo), il cui candidato principale è il tedesco Manfred Weber. Il Pse (Partito dei socialisti europei), guidato dall’olandese Frans Timmermans. Il terzo grande partito è quello dei Conservatori e riformisti europei, l’Ecr, il cui candidato principale è il ceco Jan Zahradil. L’Alleanza dei liberali e dei democratici per l’Europa, Alde, il cui attuale capo politico è Guy Verhofstadt, non ha ancora scelto il suo, o probabilmente i suoi, candidati. Il partito europeo dei Verdi ha scelto due candidati principali, Ska Keller e Bas Eickhout.

In una risoluzione votata a febbraio 2018, il Parlamento si è impegnato rifiutare qualsiasi candidato alla Presidenza della Commissione che non sia stato designato “candidato capolista” prima delle elezioni europee.

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