domenica, 27 Settembre, 2020

Elezioni in Austria, crollo dell’ultra-destra

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Ieri si sono svolte le elezioni politiche in Austria. Ha trionfato il Partito popolare (Ovp) del premier Sebastian Kurz, ma è crollata l’ultradestra del Partito della Libertà (Fpo), mentre c’è stato un recupero dei Verdi. Le elezioni di ieri in Austria, si sono svolte a pochi mesi dallo scandalo ribattezzato “Ibizagate” che ha messo fine al governo di coalizione tra Ovp e Fpo guidato da Kurz, 33 anni.

I dati provvisori, in attesa di conoscere i risultati del voto per corrispondenza, vedrebbero il partito del premier uscente al 38,3%, in aumento rispetto al 2017, seguito dai socialdemocratici (Sdo) con il 21,5%, il peggior risultato ottenuto dal partito dal dopoguerra, mentre l’Fpo ha raggiunto il 17,3%, quasi 10 punti in meno del 2017, mentre i Verdi, che nel 2017 non erano riusciti a entrare in Parlamento, hanno conquistato il 12,4% dei consensi, invece, i centristi di Neos si sono fermati al 7,4%. L’affluenza alle urne è stata del 60,6%.
Una volta resi noti i risultati finali, Kurz sarà quindi incaricato dal Presidente di avviare le consultazioni per dare vita a una coalizione di governo. Esclusi gli ex alleati del Fpo, che hanno già annunciato di voler tornare all’opposizione, Kurtz dovrà trattare con i Verdi o con i socialdemocratici. Il leader dei Verdi, Werner Kogler, ha già fatto sapere di essere pronto a valutare una coalizione con Kurz solo in caso di “cambiamento politico radicale” da parte del leader dell’Ovp su questioni ambientali, ma anche su “lotta alla corruzione” e “povertà”.
Kurz potrebbe anche rilanciare un’alleanza con i socialdemocratici, anche se l’elettorato appare stanco di una formula che ha governato il Paese per 44 anni dalla fine della II guerra mondiale, oppure dare vita a un governo di minoranza. Quest’ultima ipotesi, secondo l’analista Johannes Huber, “lo sta tentando molto”. Ma anche in questo caso avrebbe bisogno del sostegno di un altro partito in parlamento per poter governare.

Per rinnovare il Parlamento, in Austria hanno votato 6 milioni e 400 mila elettori. I seggi sono stati chiusi alle 17. Dopo la consueta girandola di sondaggi ed exit poll, la certezza che è emersa, nonostante i giochi fossero molto aperti, è stata la vittoria annunciata del Partito Popolare del Cancelliere Sebastian Kurz che non ha ottenuto una maggioranza assoluta che gli consenta di governare da solo. Di certo non ci sarà più la coalizione uscente, ossia l’alleanza con la destra del vice cancelliere Heinz-Christian Strache, travolto dall”Ibiza Gate, lo scandalo che ha portato alle elezioni anticipate su richiesta dello stesso Kurz.
Diverse sono le ipotesi alternative in campo: la prima vedrebbe un governo di unità con i socialdemocratici. L’altra soluzione potrebbe portare il Partito Popolare a bussare alla porta dei Verdi in ascesa, raggiungendo un risultato senza precedenti, ma ci vorrebbe anche il sostegno dei centristi di Neos, che si attestano all’8% delle preferenze.

Sebastian Kurz, dopo che le proiezioni davano il 37% di voti al partito dei Popolari, ha detto: “Oggi il popolo ha votato per riportarci al governo. Sono stati quattro mesi difficili, faremo del nostro meglio per essere all’altezza della fiducia degli elettori”. Kurz, non ha detto nulla sulle possibili alleanze di governo, dopo che il Fpoe ha annunciato che andrà all’opposizione.

Per l’ultradestra del Fpoe, travolta dall’Ibizagate che aveva costretto alle dimissioni il suo leader Heinz Strache, l’europarlamentare Harald Vilimsky ha detto: “Non abbiamo ricevuto un mandato chiaro per continuare la coalizione con i Popolari”.
La cifra di aumento record dei voti è andata ai Verdi con il 10,5% in più. Tuttavia, le probabilità maggiori sono quelle di un ritorno dei socialdemocratici assieme ai popolari per la formazione del nuovo governo austriaco. Questa soluzione sarebbe auspicabile visto che anche in Austria i socialisti al governo sono stati garanzia di stabilità, di progresso sociale, civile ed economico.
La sconfitta dell’estrema destra lascia sperare che il nuovo vento elettorale dell’Austria arrivi presto anche in Italia. Se in Austria è bastato lo scandalo di ‘IbizaGate’ per far cambiare le scelte elettorali agli austriaci, finora, in Italia, i numerosi scandali della Lega hanno inciso ben poco sulle scelte degli italiani.

Salvatore Rondello

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