venerdì, 22 Novembre, 2019

EMENDAMENTI SOCIALISTI

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La manovra è ancora calda, cotta nelle cucine di Palazzo Chigi e in viaggio verso la camere dove sarà esaminata ed emendata fino alla fine del proprio percorso che vede la linea del traguardo a fine anno, limite entro quale dovrà essere approvata dal Parlamento.

“C’è un iter parlamentare e dobbiamo rispettare le opinioni ma confido da presidente del Consiglio che questa manovra mantenga la sua coerenza intrinseca”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Bruxelles al termine del vertice Ue, dove però il premier sottolinea che di manovra “qui non se n’è parlato”. “Portare la soglia del contante da tremila a duemila euro – ha evidenziato – non mi sembra un messaggio di criminalizzazione di qualcuno, non stiamo svantaggiando nessuno”.

I primi attacchi alla manovra però sono arrivati proprio dal Movimento 5 Stelle. Di Maio, che si è intestato il successo per aver imposto Conte come successore di se stesso alla presidenza del Consiglio, ha chiesto che il testo torni lunedì in Consiglio dei ministri ottenendo il rifiuto di Conte. Ma la questione non sembra affatto chiusa. Il premier, che descrivono parecchio seccato dalle sortite di M5s e Iv, chiede lealtà ai partiti di governo.

Matteo Renzi, in occasione dell’apertura della Leopolda, ha infatti annunciato la decisione di Italia Viva di votare “un emendamento per cancellare Quota 100 e dare quei soldi alle famiglie e agli stipendi: vediamo che cosa faranno gli altri”. Secondo Renzi, Quota 100, una misura investe 20 miliardi in tre anni “guardando solo ai pensionandi, è ingiusta: quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi”.

Intanto i Socialisti hanno messo a punto gli emendamenti alla manovra da presentare in Aula: “Lotta a evasione fiscale. Altri due emendamenti socialisti alla manovra dopo quello che prevede una lotta più incisiva alle multinazionali”. Lo ha scritto in un post il presidente e senatore socialista Riccardo Nencini, che aggiunge, elencando gli emendamenti alla manovra: “1) Abbattere subito le commissioni bancarie per l’uso della carta di credito. Paghiamo i servizi bancari anche troppo.2) combattere i centri di produzione del ‘Made in Italy’ taroccato”.

Nencini prosegue. “Un reparto speciale della guardia di finanza destinato a questa attività, fiorente nel pratese, nella provincia di Modena, nel napoletano e altrove, spesso in mano a soggetti che vivono ai margini della criminalità. Vediamo Conte cosa risponde”- ha concluso Nencini.

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