lunedì, 28 Settembre, 2020

Emergenza Coronavirus, convenzione con le banche per l’anticipo degli ammortizzatori sociali

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Emergenza Coronavirus

LE BANCHE ANTICIPANO LA CIG AI LAVORATORI
E’ stata recentemente sottoscritta (nottetempo) tra le parti sociali e l’Associazione bancaria italiana (Abi) la convenzione per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali prefigurati dal decreto Cura Italia. Tra i punti principali, la convenzione prevede che le banche aderenti adotteranno condizioni di massimo favore per evitare costi a carico dei lavoratori.
Lo ha comunicato direttamente il ministro del Lavoro Nunzia catalfo che in un post su Facebook ha parlato di un “risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell’importo del trattamento di integrazione salariale che gli spetta”.
Analoga soddisfazione è stata espressa anche dalla segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan che ha ricordato come sia stato “ottenuto l’inserimento nel testo del protocollo dell’esclusione di costi a carico dei lavoratori per l’ottenimento delle anticipazioni”.
“Con questa intesa, sottoscritta da tutte le associazioni di impresa, unitamente a Confesercenti che si è successivamente aggiunta in seguito, si concretizza e si accelera il percorso avviato con gli accordi che hanno portato, nelle scorse settimane, allo stanziamento di ammortizzatori sociali straordinari, atti a sostenere la liquidità dei lavoratori colpiti dalle restrizioni di attività imposte dai provvedimenti assunti per il contrasto alla diffusione del virus Covid-19”.
La scadenza della convenzione è stata fissata al 31 dicembre 2020, salvo valutazione da svolgere tra le parti entro il prossimo mese di novembre. La misura dell’anticipazione è inizialmente fissata in 1.400 euro, riparametrati a 9 settimane e riproporzionati in caso di sospensione inferiore a zero ore, reiterabili in caso di proroga degli art. 19 e 22 del decreto Cura Italia.
La banca presso cui il lavoratore darà indicazione di anticipare gli importi mensili, provvederà ad anticipare l’importo esentando il lavoratore dal pagamento di oneri e interessi. L’anticipazione, così costituita, sarà rimborsata con le effettive erogazioni dei trattamenti da parte dell’Inps, che si è impegnato a dare corso alle stesse con i tempi più celeri possibili, ma non oltre i 7 mesi. Nei prossimi giorni saranno emanate le modulistiche e le istruzioni necessarie all’accesso alla facilitazione.

Inps
SEMPLIFICATA LA VERIFICA PER L’ACCREDITO DELLA PRESTAZIONE
Per ridurre le esigenze di spostamento della popolazione, sono state semplificate, attraverso l’adozione di nuove procedure telematiche, le modalità di accertamento della coerenza dei dati dei titolari di prestazioni intestatari di conti correnti, libretti a risparmio e carte prepagate. Eliminati i modelli cartacei.
Dal giorno 10 del corrente mese di aprile, infatti, per avere l’accredito di prestazioni pensionistiche e non pensionistiche su conto corrente, sul libretto di deposito o di risparmio o su carta prepagata ricaricabile, non sarà più necessario presentare all’Istituto i modelli validati dal proprio Istituto o Ente di credito. Lo rende noto la circolare n. 48/2020, con la quale l’Inps spiega le nuove modalità di acquisizione dei dati dei percettori di prestazioni direttamente dagli Istituti ed Enti di credito mediante un sistema denominato “Data Base Condiviso”. Finora, chi chiedeva l’accredito della propria prestazione su conto corrente, libretto o carta ricaricabile doveva produrre all’Istituto un modulo cartaceo, differente a seconda delle prestazioni richieste, validato dal proprio Istituto o Ente di credito, che attestava la corrispondenza delle generalità del titolare con quelle del percettore della prestazione. In considerazione dell’esigenza di salute pubblica di contenere gli spostamento dei cittadini nel Paese, l’Ente di previdenza, con la collaborazione di Poste Italiane e degli Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle prestazioni, ha accelerato l’adozione di sistemi informatici per la validazione degli strumenti di pagamento in modalità telematica. Il sistema “Data Base Condiviso” consente quindi, prima dell’accredito delle somme corrisposte per conto dell’Inps, di verificare la coincidenza fra i dati identificativi del titolare del trattamento economico e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di Iban, carta prepagata ricaricabile dotata di Iban).
Rimangono inalterate invece le indicazioni operative in vigore per i beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito erogate su conti correnti esteri.

Pensioni
PROROGATA AL 18 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO RED
I pensionati che sono tenuti a presentare il modello Red hanno più tempo a disposizione per farlo: il termine per l’invio slitta infatti al 18 maggio 2020.
La novità è arrivata di recente dall’Inps che con il messaggio n. 1402 del 29 marzo scorso, ha disposto la proroga della scadenza, che era stata già rinviata al 31 marzo, per andare incontro ai pensionati in ragione dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto tutto il territorio nazionale.
Ricordiamo in proposito, che la scadenza originaria per l’invio del modello Red 2020 era prevista per il 28 febbraio, ma a causa dell’emergenza Covid-2019, l’Istituto previdenziale, recependo le direttive del Governo, ha deciso di differire ulteriormente la scadenza per tutelare i cittadini.
Con il predetto messaggio n. 1402 del 29 marzo 2020, l’Inps ha quindi reso noto che la scadenza per l’inoltro del modello Red 2020 per i pensionati è stata opportunamente prorogata al 18 maggio prossimo.
La scadenza è relativa, in particolare, ai seguenti adempimenti:
modello Red campagna ordinaria 2019 (relativa ai redditi del 2018);
modello Red solleciti 2018 (anno reddito 2017);
le pratiche dei modelli di invalidità civile, contrassegnate come Inv Civ ordinaria 2019 e Inv Civ solleciti 2018.
L’Istituto di previdenza ha anche chiarito inoltre che fino al 18 maggio 2020 per la presentazione delle dichiarazioni reddituali (Modelli Red – Campagna ordinaria 2019 e Solleciti 2018) e delle dichiarazioni di responsabilità (Campagna Inv Civ ordinaria 2019 – Modelli Acc.As/Ps) e Campagna Solleciti 2018 (Modelli Iclav e Icric frequenza) continueranno ad essere a disposizione dei cittadini:
il Contact Center (numero verde 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da rete mobile);
i servizi online, accessibili dal portale internet, “RED semplificato” e “Dichiarazioni di responsabilità”;
le Strutture territoriali dell’Istituto.
Il differimento del termine riguarda anche i pensionati residenti all’estero e quindi le Campagne RedEst 2019 (anno 2018) e 2018 (anno reddito 2017).
Si ricorda che per l’invio della dichiarazione reddituale i pensionati possono accedere al servizio online “Red Semplificato” qualora in possesso di: pin dispositivo; Spid di secondo livello; Cns (Carta nazionale dei servizi); Cie (Carta identità elettronica 3.0).
I redditi – come di consueto – andranno dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali per il lavoro autonomo e per quelli derivanti da reddito d’impresa. Attenzione: per chi omette o si dimentica di trasmettere il modello Red è prevista una sanzione pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione reddituale.

 

Pensioni di invalidità
INPS: DA GIUGNO CAMBIA LA PROCEDURA
L’Inps ha reso noto che la nuova procedura di presentazione delle domande di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità (già precedentemente illustrata nel messaggio n. 1275 del 20 marzo), diverrà obbligatoria dal 1° giugno invece che dal 1° aprile.
L’emergenza Covid-19 in corso, infatti, ha spinto l’Istituto a spostare in avanti di due mesi la data per la modalità unica di trasmissione delle istanze per soggetti tra 18 e 67 anni.
La nuova procedura mira ad una semplificazione della domanda, già attiva ad esempio per gli ultrasessantasettenni che richiedono l’indennità di accompagnamento. In buona sostanza, i cittadini di età compresa tra i 18 e i 67 anni possono anticipare – al momento dell’inoltro della richiesta di invalidità civile – le informazioni socio-economiche contenute nel modello “Ap70”, che in genere vengono comunicate solo al termine dell’esito dell’istruttoria sanitaria.
Parliamo, in pratica, di eventuali ricoveri, svolgimento di attività lavorativa, dati reddituali, nonché dell’indicazione delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (quadro G) o in favore delle associazioni (quadro H). Avendo già queste informazioni, alla fine dell’accertamento sanitario può partire subito il pagamento della prestazione economica riconosciuta.
Soltanto in pochi casi (soggetto ricoverato al momento della domanda o titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili) sarà invece necessario completare comunque il modello Ap/70 dopo la conclusione dell’iter sanitario.

Carlo Pareto

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