venerdì, 13 Dicembre, 2019

Emilia, nel giorno del lutto nazionale nuova scossa di magnitudo 5.1

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Nel giorno del lutto nazionale in cui si celebrano i funerali delle vittime, un’altra scossa di terremoto torna a scuotere l’Emilia. Una scossa forte, di magnitudo 5.1 con epicentro vicino a Concordia e Novi di Modena. A Novi è crollata la torre dell’orologio che era diventata simbolo di una regione che non molla, che resta in piedi resistendo alle precedenti scosse. Proprio in merito al crollo della torre, il sindaco di Novi ha commentato: ”La nostra torre è crollata ma noi non crolliamo, siamo in piedi, ce la faremo perché abbiamo le forze per farcela”, aggiungendo che ”Nonostante i danni batteva ancora le mezz’ore, da ‘malata’ funzionava nonostante fosse quasi giù, ci dava speranza. Ora non c’è più”.

 

DON IVAN – Nel frattempo, a Carpi, si sono celebrati i funerali di don Ivan Martini, rimasto sepolto sotto le macerie della parrocchia di Rovereto di Novi mentre cercava di porre in salvo la statua della Madonna.

NELLE TENDE CON IL MALTEMPO – Si profila una giornata difficile per le migliaia di persone sfollate e alloggiate nelle tende: su tutto il Nord Italia le condizioni meteo sono notevolmente peggiornate, con pioggia e addirittura grandinate previste per le prossime ore. Sono state aperte delle palestre per allestire centri di accoglienza. Franco Gabrielli, a capo della Protezione Civile, ha dichiarato che “La pioggia nelle prossime ore diventerà sempre più battente”, aggiungendo che “non ci scoraggiamo e andiamo avanti, le difficoltà ci sono, ma ci sono le forze per superarle”.

ANCI, ADOTTATE UN COMUNE TERREMOTATO – “Come presidente dell’Anci, ho proposto ai Comuni italiani di adottare a distanza qualche comune tra quelli piu’ danneggiati dal sisma. Ad esempio, il comune di Cavezzo, praticamente un comune bombardato, di 7.000 abitanti: 10 Comuni del Varesotto hanno adottato il futuro municipio di Cavezzo”. E’ l’appello che Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, ha lanciato oggi. “C’e’ bisogno di riportare la normalita’ di nuovo al centro – spiega Delrio- c’e’ da ricostruire qualche asilo, scuola, municipio. Un comune di piccole dimensioni puo’ essere adottato facilmente”. C’e’ “molta buona volonta’ da parte di tutti- aggiunge- abbiamo voglia di ripartire. Tra Reggio Emilia e Modena molte fabbriche sono ripartite, invece nelle zone piu’ cruciali tra Finale Emilia e Mirandola i problemi sono piu’ complessi perche’ garantire la sicurezza in quelle condizioni e in poco tempo e’ piu’ complicato”.

ARRIVA LA CASS’INTEGRAZIONE PER SFOLLATI – Per i lavoratori che non possono svolgere la propria attivita’ perche’ l’impresa ha subito danni dal terremoto, sono attivati gli ammortizzatori sociali straordinari, e in queste ore si sta definendo l’accordo provinciale per la cassa integrazione. Lo fa sapere la Fillea-Cgil di Modena, precisando che “nessun lavoratore puo’ essere obbligato ad entrare nel luogo di lavoro se questo non e’ stato dichiarato agibile o se valuta che vi possano essere rischi per la propria incolumita’”. Quindi, “si invitano i lavoratori a rivolgersi alla sede provinciale nel caso di eventuali pressioni indebite”.
Inoltre, il sindacato degli edili invita i lavoratori “ad una attenta vigilanza affinche’ non si verifichino tentativi di delocalizzazione delle produzioni, senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali”. Nei prossimi giorni, annunciano, “chiederemo un confronto a livello istituzionale e con le parti sociali per cominciare ad approntare un percorso per la ricostruzione, che parta da una riclassificazione corretta dal punto di vista sismico, che proceda poi a definire modalita’ che ci tutelino da possibili infiltrazioni da parte dell’economia malavitosa, nella fase della ricostruzione”.

A SASSUOLO L’ANNO SCOLASTICO FINISCE IN ANTICIPO – A Sassuolo l’anno scolastico e’ terminato con qualche giorno d’anticipo. Con ordinanza del sindaco Luca Caselli, alla luce dell’ulteriore scossa di terremoto, di magnitudo 5.1 di ieri sera con epicentro tra Novi, Concordia e San Possidonio, l’amministrazione comunale ha deciso di sospendere l’attivita’ didattica delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio sassolese fino a sabato 9 giugno compreso, sancendo in questo modo il termine dell’anno scolastico. Asili nido, scuole materne, elementari e medie, ma anche superiori, quindi, da oggi saranno chiuse. La riapertura per gli esami di fine anno e per l’eventuale proseguimento dell’attivita’ (nidi e materne terminano l’attivita’ didattica il 30 giugno), sara’ subordinata alle necessarie ed approfondite verifiche da parte dei tecnici competenti: tecnici comunali per nidi, materne, elementari e medie, tecnici provinciali per gli istituti superiori.

CLINI, COSTI MEDI TRA 1,8 E 3,2 MLD ALL’ANNO – “Per i terremoti il costo medio varia tra l’1,8 e i 3,2 miliardi l’anno, a seconda degli effetti che si prendono in considerazione”. Cosi’, sul costo dei danni provocati dal terremoto, il ministro dell’Ambiente. Corrado Clini parla dell’Italia riferendo di un “territorio fragile da almeno 50 anni, se non si fa prevenzione si rincorrono i danni- spiega- le stime degli ultimi 20 anni parlano di costo medio per eventi climatici estremi di almeno 1,2 miliardi l’anno”.


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