sabato, 17 Agosto, 2019

Emis Killa risponde
su accuse di istigazione
a violenza donne

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emis-killa-violenza-donne-risposta“Fermiamo la violenza sulle donne e chi la istiga”, è la frase su uno striscione per contestare Emis Killa nel corso della presentazione del suo ultimo album “Terza Stagione”, in piazza San Babila. A entrare in azione è stato lo Spazio femminista RiMake. attivisti e attiviste hanno fatto irruzione nel corso dell’iniziativa a cui partecipava anche il rapper idolo delle adolescenti. Nel mirino le ultime strofe del brano ‘Tre messaggi in segreteria’, spiegano dallo Spazio femminista RiMake, dove fra insulti e invettive spuntano espressioni come “Volevo abbassare le armi ora dovrò spararti”, “voglio vedere la vita fuggire dai tuoi occhi” e “ora con quella tua testa ti ci strozzerò”.
Emis Killa ha così diramato un post sui canali social, cercando di spiegare la sua posizione: “In questa canzone racconto di un ragazzo che perde la testa per la ex fidanzata e decide di ammazzarla. Lo racconto dal punto di vista, malato, di chi ammazza”. E ancora “È il mio modo per sensibilizzare e denunciare il femminicidio. Ho scelto un metodo brusco, diretto, cattivo, e soprattutto in prima persona, perché so che è il più efficace e mi appartiene, e infatti si sta alzando un polverone, che è quello che mi aspettavo, per poter porre l’attenzione su uno degli aspetti più brutti di questa società”. Il rapper scrive poi: “Come artista è mio privilegio e mio compito raccontare storie e far pensare chi mi ascolta. Quando creo canzoni creo mondi, a volte colorati, a volte crudi. Nelle canzoni racconto la realtà, che a volte è orribile, a volte è sbagliata, ma mai possiamo far finta che non esista.Ho corso di proposito il rischio di essere frainteso perché il mio richiamo alla riflessione e alla consapevolezza non passasse inosservato, e l’ho fatto coi modi e le parole che sono mie”. Sulle donne aggiunge: “Amo e rispetto l’universo femminile a cui credo di aver dedicato belle parole nel corso della mia discografia; ci sta che qualcuno abbia frainteso lo spirito del brano, ma a volte una nota stonata spicca più delle altre in mezzo all’armonia”.
Ma le femministe fanno sapere: “Tuttavia ci preoccupano le modalità con cui ha scelto di parlare di un argomento tanto delicato. In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa e nell’ottanta per cento dei casi il colpevole del femminicidio è il suo partner. In Italia sono 6 milioni e 788mila le donne che, nell’arco della loro vita, subiscono un abuso fisico e\o sessuale, il che significa una donna su tre”.

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