mercoledì, 5 Agosto, 2020

“Enlightening Books” di Chiara Dynys alla galleria Building

0

Con l’installazione “Enlightening Books” dell’artista mantovana Chiara Dynys, riparte da oggi, 21 maggio, a Milano il ciclo espositivo della galleria Building, via Monte di Pietà 23, intitolato “Dalla sabbia, opere in vetro”.
L’opera di Chiara Dynys, una suggestiva libreria in vetro illuminata da infinite tonalità di bianco, sarà visibile anche dall’esterno, dalle vetrine della galleria, 24 ore su 24. Lo spazio incolore della vetrina, nel quale paiono scomparire gli elementi che lo popolano, si accende direttamente tramite i libri, singolarmente illuminati dall’interno, semantica rappresentazione di una luce interiore della conoscenza.
L’esposizione rientra nell’ambito del progetto “Dalla sabbia, opere in vetro”, un ciclo espositivo in 12 appuntamenti con cadenza mensile a cura di Building, in collaborazione con Jean Blanchaert.
Una libreria bianca contiene alcuni libri in vetro, sabbiati e dipinti a mano con diverse tonalità di bianco. Lo spazio incolore della vetrina, nel quale paiono scomparire gli elementi che lo popolano, si accende direttamente tramite i libri, singolarmente illuminati dall’interno, che rappresentano semanticamente la luce della conoscenza.
Per la realizzazione di quest’opera, Chiara Dynys ha voluto ripensare, infatti, a ciò che per lei rappresentano i libri. L’installazione, fortemente visiva, totale, immediata, rende quindi omaggio a come la letteratura abbia influito nel tempo sul pensiero e sul percorso dell’artista. La libreria è vista anche come metafora del sapere archiviato, contemporaneamente rivolta in direzione della memoria e dell’oblio.
Con questa installazione l’artista si rivolge direttamene alla città di Milano, in particolare in questo periodo di incertezza e cambiamento. I libri non sono stati realizzati in questa occasione

e per questo motivo, ma – come tutte le opere d’arte – interpretano il mondo secondo categorie che vanno oltre la cronaca e, dotate di una molteplicità di livelli di lettura, sanno parlare di tutte le condizioni umane, e dunque anche di questa. I libri illuminati e “illuminanti” sia di giorno che di notte, fungono così da simbolo immediato, come tutte le cose evidenti che mettono in contatto la galleria e la strada, insieme all’ambiente dell’arte e a quello urbano, divenendo uno strumento di sopravvivenza.
Chiara Dynys è nata a Mantova e lavora a Milano. Sin dall’inizio della sua attività, nei primi anni Novanta, ha agito su due filoni principali, entrambi riconducibili a un unico atteggiamento nei confronti del reale: identificare nel mondo e nelle forme la presenza e il senso dell’anomalia, della variante, della “soglia” che consente alla mente di passare dalla realtà umana a uno scenario quasi metafisico. Per fare questo utilizza materiali apparentemente eclettici, che vanno dalla luce al vetro, agli specchi, alla ceramica, alle fusioni, al tessuto, al video e alla fotografia. Nel 2019 le sono state dedicate importanti mostre personali come Sabra Beauty Everywhere, a cura di Gabriella Belli, al Museo Correr di Venezia nel contesto della Biennale Arte 2019. In uscita la grande monografia Skira Special Edition, a cura di Giorgio Verzotti, per cui ha disegnato anche la case, in plexiglass, colore e argento specchiante, rifacendosi a suoi lavori precedenti molto significativi per il suo percorso. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in importanti musei e istituzioni culturali pubbliche e private italiane ed estere. Quest’anno ha in preparazione una personale presso Casamadre, Napoli, a cura di Domenico Bianchi.

 

Redazione Avanti

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply