lunedì, 14 Ottobre, 2019

Enrico Buemi
Sozzani, anche io avrei votato contro l’arresto

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“Se fossi stato alla Camera ieri avrei votato contro l’arresto dell’onorevole Diego Sozzani per due ragioni: la prima di merito perché non sussistono, in base alla documentazione agli atti, evidenze su pericolo di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato, le tre fattispecie per le quali si può chiedere l’arresto”, così in una nota l’ex senatore socialista Enrico Buemi, membro della Giunta per le autorizzazioni della Camera nelle XIV e XV Legislature e della Giunta delle elezioni e della immunità nella XVII Legislatura. “La seconda ragione è di metodo perché è inaccettabile che questioni che riguardano comportamenti soggettivi e giudiziariamente rilevanti possano essere sottoposti a una valutazione di maggioranza politica”, continua Buemi, responsabile giustizia del Psi.

“All’indignazione del M5s in aula, incomprensibile in un paese garantista e di democrazia liberale, mi aspettavo un’indignazione ancora più forte da parte dei garantisti senza coraggio che hanno accettato la gazzarra giustizialista senza rivoltarsi. Ed è ancora più grave che oggi i giornali italiani, tranne lodevoli e poche eccezioni, abbiano dato la stura alla solita demagogia di una giustizia fai da te che vuole garantismo solo per se e che fa funzionare ghigliottine senza ritegno nei confronti degli altri”, commenta Buemi. “Pensare di affidare il destino di una persona, tra l’altro appartenente all’opposizione, colpevole o innocente – allo stato attuale presuntamene innocente – a un giudizio di maggioranza è quanto di più vergognoso ci possa essere in un paese democratico. È appena opportuno ricordare che su questioni di questo genere il parlamentare è libero da vincoli se non quelli della propria coscienza e conoscenza dei fatti. In questo clima intimidatorio e di parlamentari nominati e ricattati da gruppi dirigenti, che valutano opportunisticamente (vedi assoluzione Salvini per la nave Diciotti), il voto segreto è l’unico momento di libertà vera che è rimasta ai parlamentari”, conclude Buemi.

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