giovedì, 24 Ottobre, 2019

Enzo Maraio
Il Governo a Verona mette in scena il medioevo

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Con il congresso mondiale delle famiglie che si celebra a Verona a fine mese, il governo (o parte di esso) colpisce al cuore la nostra Costituzione schierandosi apertamente contro i diritti di libertà e di uguaglianza. Una pagina brutta della storia repubblicana, che catapulta l’Italia indietro cancellando con un colpo di spugna le conquista fatte da intere generazioni in materia di diritti civili. Qui saranno celebrate le posizioni integraliste di associazioni cattoliche, ortodosse e evangeliche, tutte unite dalla promozione di valori antiabortisti, contro l’omosessualità e una visione restrittiva dei diritti e del ruolo della donna.

E ancora una volta il Governo gialloverde si divide: da una parte la Lega che inneggia alla paura del diverso attraverso la chiusura e la ghettizzazione di chi ha altri orientamenti sessuali e impedisce la libertà di scelta della donna con il ddl Pillon. Dall’altra parte i pentastellati che condannano queste prese di posizioni e si dichiarano apertamente contro le iniziative legislative proposte dai loro alleati di governo. Addirittura il ministro della giustizia Alfonso Buonafede, nello stesso giorno in cui i leghisti annunciavano la loro partecipazione a questa becera manifestazione, dichiarava nuovi interventi a favore della libertà delle donne.

Ancora una volta la dignità degli italiani viene strumentalizzata e calpestata.

Il nuovo centrosinistra che andremo a costruire si deve fondare proprio sui diritti civili: non possiamo lasciare questo campo al governo, ai cinquestelle e ai leghisti che in un gioco acrobatico rappresentano ancora una volta la maggioranza e l’opposizione.

Noi socialisti siamo stati i precursori e i principali attori delle battaglie sui diritti civili a partire dal secondo dopoguerra. Un campo di azione politica sul quale non possiamo indietreggiare cedendo terreno a chi ha visioni che si ispirano al ventennio e facendo sprofondare il Paese indietro di cinquant’anni.

Per noi socialisti i diritti civili sono principi fondamentali della nostra azione. Crediamo che le conquiste ottenute in questi anni abbiano contribuito alla crescita culturale del Paese. Ecco perché, da Roma, al nostro congresso, negli stessi giorni di Verona, faremo sentire forte la nostra voce contro questa vergognosa pagina della Repubblica e lanceremo il guanto di sfida a questo governo sul tema dei diritti civili e a difesa della società libera, uguale e democratica.


Enzo Maraio

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