domenica, 21 Aprile, 2019

Errico Malatesta. Idee per una storia internazionale

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La mostra Errico Malatesta: idee e azioni. Appunti per una storia internazionale, alla Casa della Memoria e della Storia dal 19 marzo al 12 aprile 2019, attraverso un’ampia documentazione, ripercorre le vicende e la vita di una delle più significative figure del primo Novecento, con sezioni che ne illustrano la storia, il pensiero, le idee e le battaglie ideali.

L’iniziativa, a cura di Bianca Cimiotta Lami, Fabrizio Rostelli, Norma Santi, Tommaso Aversa, Francesco Maria Fabrocile, è stata promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali, FIAP – Federazione Italiana Associazione Partigiane in collaborazione con l’Associazione I Refrattari , il Gruppo Cafiero e il Circolo Giustizia e Libertà.

All’inaugurazione della mostra sulla parabola di vita dell’anarchico Errico Malatesta, oggi, alle ore 17,30, presentatano Bianca Cimiotta Lami – Fiap Federazione Italiana Associazione Partigiane e Salvatore Rondello – GL Circolo Giustizia e Libertà

Intervengono: Tommaso Aversa, Roberto Carocci, Francesco Maria Fabrocile, Fabrizio Rostelli, Giorgio Sacchetti, Norma Santi.

Personalità emblematica e di riferimento nella cultura anarchica internazionale, Errico Malatesta – nato il 4 dicembre 1853 a Santa Maria Capua Vetere e morto a Roma il 22 luglio 1932, in pieno regime fascista, tenuto agli arresti domiciliari non dichiarati – si è distinto per il suo pensiero autonomo e contro corrente, caratterizzatosi per le sue posizioni anti militariste.

Come indicato nel volume The method of freedom – Il metodo della Libertà di Davide Turcato, la figura di Errico Malatesta incarna al meglio la dicotomia del pensiero anarchico in quel binomio che lega l’”idealismo” al “pragmatismo”. “Ciò che distingue l’universalità del pensiero anarchico è il principio di coerenza tra i fini e i mezzi: l’emancipazione umana non può essere raggiunta con mezzi autoritari”; e allo stesso tempo, “i nostri fini non dovrebbero essere disconnessi dalla nostra azione”.

Sono queste le riflessioni e gli argomenti più significativi del pensiero di Malatesta che hanno determinato la sua storia di attivista, diffondendo a livello internazionale, dal periodo monarchico fino al periodo fascista, un ideale rivoluzionario sulla condizione sociale italiana e non solo.
Le sezioni in mostra affrontano argomenti eterogenei che illustrano la vita ed il pensiero del teorico e rivoluzionario anarchico: “La Biografia”, “Antimilitarismo e Arditi del Popolo”, “La Roma di Malatesta”, “Malatesta e il Movimento operaio e contadino”, “Umanità Nova”, “Pubblicazioni e Stampa”: opuscoli, corrispondenze, articoli, manoscritti, volantini, inediti.
I documenti presenti in questa mostra sono tratti da materiali originali, come ad esempio i primi numeri di Umanità Nova con il supplemento del n.1 e la prima uscita di Pensiero e Volontà del 1924.
La mostra è stata realizzata grazie alla vasta documentazione fornita dai molti archivi tematici e dai numerosi studiosi coinvolti per l’occasione.

Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione e per il materiale d’archivio messo a disposizione:
Asfai – Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana; Usi- Archivio dell’Unione Sindacale Italiana; Zic -Zeroincondotta e gli storici: Tommaso Aversa; Franco Bertolucci; Roberto Carocci; Valerio Gentili; Pasquale Grella; Salvatore Rondello; Giorgio Sacchetti; Franco Schirone; Davide Turcato e la Biblioteca Franco Serantini di Pisa (bfs); C.Levy, N. Pernicone, R. Giulianelli, M. Antonioli (Zeroincondotta) per l’opera omnia curata da Davide Turcato.

In occasione della chiusura della mostra si terrà un incontro conclusivo, il 10 aprile alle 18.00, sul tema “Gli arditi e l’antimilitarismo di Errico Malatesta”.

Redazione Avanti!

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